Sarsina, svelato il Plautus Festival: in calendario 13 chicche

Svela le sue carte il 62° Plautus Festival dedicato al teatro antico, il primo della direzione di Edoardo Siravo che, in qualità di attore, più volte è stato applaudito a Sarsina. Tredici i titoli teatrali di un nutrito cartellone, dal 23 luglio al 18 agosto, in scena sia nell’anfiteatro da mille posti dell’arena di Calbano, sia in luoghi alternativi del centro storico. Si aggiunge un prologo musicale: è il concerto della talentuosa Simona Molinari che, sabato 16 luglio, si esibirà nella suggestiva Badia di Montalto, per una tappa del suo tour “Petali”. L’evento è promosso dall’Unione dei Comuni Valle del Savio nell’ambito di “Savio Trail”. Il cartellone si apre il 23 luglio alle 21.30 a Calbano con “Le supplici”, tragedia scritta da Euripide quasi 2500 anni fa. È la preghiera delle madri dei guerrieri di Argo morti nell’assalto a Tebe, che implorano gli ateniesi affinché i figli abbiano degna sepoltura. È anche l’occasione di scoprire un gruppo di sette attrici dirette dalla valente regista Serena Sinigaglia. La commedia dell’arte è di scena il 27 luglio con Enrico Bonavera ne “I segreti di Arlecchino”. Un omaggio al linguaggio del corpo, il 28 luglio, si apprezza nella centrale piazza Plauto: sono performance improvvisate di mimo drammatico degli allievi della scuola estiva “École Internationale De Mime Corporel Dramatique di Parigi” condotta da Ivan Bacciocchi e Natalie Stadelmann. Un omaggio all’illustre sarsinate Tito Maccio Plauto arriva dagli attori dell’annuale Laboratorio del festival; il 29 luglio danno vita alla commedia “Epidicus” di Plauto, diretta da Cinzia Maccagnano. Un classico amato è “Lisistrata” di Aristofane il 2 agosto: gli eventi del momento lo rendono attualissimo anche 2400 anni dopo. Amanda Sandrelli è l’emancipata pasionaria ateniese che convoca concittadine e donne spartane per dire basta alla guerra, sollecitando le spose a praticare astinenza sessuale fino a quando i mariti non cesseranno di guerreggiare. Il 4 agosto il direttore Edoardo Siravo è Falstaff, cameo del sontuoso shakespeariano “Falstaff e le allegre comari di Windsor” con 13 interpreti. C’è pure una dedica musicale a Pier Paolo Pasolini, il 6 agosto: Guido Barbieri docente del conservatorio cesenate Maderna è la voce recitante di “Storia di un Gesù. Omaggio ai cento anni di Pier Paolo Pasolini”, con l’orchestra Vittorio Calamani. Il 7 agosto c’è “Fedra” di Jean Racine con Marianella Bargilli e Fabio Sartor. Il 9 tocca a “I gemelli”, rivisitazione di Carlo Boso dai rispettivi copioni di Plauto e Goldoni. Plauto è di scena anche l’11 agosto con “Rudens”. Un “Don Chisciotte” in forma di tragicommedia dell’arte è atteso il 14 agosto. Si entra nel Museo archeologico il 16 per “Genesio, l’attore santo” con Mariano Rigillo. Si chiude il 18 agosto con un altro tragico: Massimo Venturiello affronta una prova d’attore in “Agamennone”, attingendo sia da Eschilo, sia dal poeta greco Ghiannis RItsos. Per informazioni, 0547-94901.

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