Sarsina rende onore a Giorgio Albertazzi con un vicolo

Si è svolta l’altra sera, nella zona della rocca di Calbano, la cerimonia per l’intitolazione a Giorgio Albertazzi del vicolo che separa l’Arena Plautina, dove per tante volte l’attore è stato protagonista, dalla rocca. La prima volta di Giorgio Albertazzi al Plautus Festival è stata nel 1976, e poi ha recitato altre cinque volte. Era presente la moglie Pia Tolomei di Lippa. È stata una cerimonia semplice ma sentita, con la partecipazione dell’intera giunta comunale, di cittadini e di don Edero Onofri, che ha impartito la benedizione. In un video promozionale del Plautus Festival del 2016, Albertazzi definì Sarsina come «una specie di fiore in un bosco» ed il bosco è quello della cultura. Trabocca di affetto per il paese plautino quel video, che in pratica è stato l’ultima opera del grande seduttore, a sua volta sedotto da Sarsina e dal teatro. «Certi teatri sono sorprendenti – continuava il compianto attore – È emozionante vedere questi luoghi dove all’improvviso si raduna la gente. Da dove vengono questi? Dove vanno? E’ un appuntamento, un rituale, un modo di sentirsi vivi ancora. Il teatro è un’iniziazione alla vita, all’immortalità». Adesso, dall’alto di quello stradello, il maestro potrà continuare a vivere il Plautus da vicino. al.me.

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