Sarsina, le celebrazioni per il centenario della nascita del senatore Lorenzo Cappelli

Si sono svolte sabato le celebrazioni per i 100 anni dalla nascita del senatore, nonché 12 volte sindaco di Sarsina, Lorenzo Cappelli.

La figura di Lorenzo Cappelli (1922-2015) parla da sola: antifascista bianco in giovane età; professore di matematica e poi preside per quarant’anni; amato sindaco di Sarsina dal 1951 al 2009 (primato europeo); presidente della Camera di Commercio; senatore della Repubblica per diverse legislature; Primo Tribuno di Romagna per 16 anni; presidente della Rubiconia Accademia dei Filopàtridi per vent’anni; fra i primissimi ad aderire, nel 1990, all’appello dell’onorevole Stefano Servadei per il riconoscimento della Romagna quale Regione d’Italia, divenendo poi lo storico presidente del Movimento per l’Autonomia della Romagna. Ha ricoperto tutti i ruoli, sia nel partito di riferimento (da semplice iscritto a segretario provinciale) sia nelle istituzioni pubbliche (da assessore a sindaco fino a senatore della Repubblica), impegnandosi in qualunque attività pubblica o privata che potesse portare a un miglioramento, con enorme spirito di servizio.

La sua Sarsina lo ha ricordato sabato 17 dicembre al Centro Studi Plautini, con una celebrazione ricca di commozione organizzata dalla famiglia Cappelli, dal Comune di Sarsina e dal Movimento per l’Autonomia della Romagna, con la collaborazione dei Rotary Club Cesena e Valle del Savio: sono intervenuti Edoardo Turci dell’Accademia dei Filopatridi; l’ex viceministro all’economia Roberto PinzaGiordano Zinzani Franco Albertini (successori di Cappelli) del Tribunato di Romagna; l’ex sindaco plautino Lucio Cangini, storico avversario di Cappelli; oltre all’attuale sindaco Enrico Cangini, e a un commovente contributo dell’avvocato Riccardo Chiesa, amico fraterno e per tanti anni braccio destro di Cappelli nel Mar. “Una vita che oltre a essere fonte di grande ricchezza umana è anche una rappresentazione storica del Novecento e una testimonianza di amore per Sarsina e per le istituzioni democratiche” commenta il sindaco Enrico Cangini. “Momenti come questo sono importanti perché uniscono i romagnoli – aggiunge Fabrizio Barnabè, coordinatore regionale M.A.R. e moderatore dell’incontro – Dimostrano la vera essenza della Romagna: una regione che nonostante gli stereotipi sa essere tanto appassionata quanto unita. Essenza che Lorenzo Cappelli ha incarnato per tutta la vita e che continua anche dopo la sua morte fisica nelle tante realtà di cui è stato protagonista.”

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