Santi: “Freddo in palestra?Addio canottiere, si mette la felpa”

Addio canottiere, mezze maniche e calzoncini. Dimentichiamo anche quelle docce infinite, cascate d’acqua senza fine e temperature al limite dell’ebollizione. La crisi energetica e le bollette astronomiche impongono nuove abitudine, a casa, al lavoro e anche in palestra. In sintesi: chi ha freddo si copre e indossa la felpa. È l’analisi di Riziero Santi, presidente della Provincia, ente che ha in gestione gran parte delle palestre scolastiche messe a disposizione per tutte le attività al di là della didattica e quindi dello sport dilettantistico.

Santi che succede? «Arrivano, già in questi giorni di settembre, richieste preventive di accensione del riscaldamento nel periodo invernale nelle palestre».

Come dire, siamo fuori dalla realtà. «Inviterei tutti alla riflessione perché non potremo comportarci diversamente da come saremo costretti a comportarci nelle nostre case. Dico quindi (preventivamente) che dovremo valutare se, dove, come e per quanto tempo potremo accendere il riscaldamento. Dico anche subito che le limitazioni saranno sicuramente pesanti e si dovrà pensare di fare allenamento anche senza mettersi in pantaloncini corti e maglietta a mezze maniche e limitando l’uso delle docce, evitando l’acqua bollente e di andare oltre il tempo dell’insaponata e del risciacquo».

Dal suo appello sembra di capire che la “gente” non abbia ben capito cosa sta succedendo. Oppure che, siccome tanta paga qualcun altro, voglia stare al caldo senza fare alcun sacrificio. «Al di là delle questioni tecniche, ci sono e ci saranno leggi e decreti a stabilire tempi di accensione del riscaldamento, le temperature e tutto il resto, oggi mi preme porre un tema culturale. I comportamenti virtuosi che si dovranno necessariamente tenere ognuno a casa propria, saranno poi gli stessi in vigore in palestra. Non è che uno arriva e tiene aperta la doccia a tutta birra, ci dovranno essere dei tempi, il flusso dovrà essere temporizzato, come succede d’estate con le docce al mare. E poi l’acqua non dovrà essere bollente e fumante, calda ma non c’è bisogno che tolga la pelle».

Santi termina quindi con una provocazione, ma neppure tanto. «In palestra quest’inverno non ci sarà bisogno di stare in calzoncini e canottiera, si può benissimo indossare una felpa. Ci deve entrare nella testa che è cambiato il mondo, quest’inverno non potrà essere come quello dell’anno scorso».

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