Si è conclusa con un bilancio straordinario “deep pressures”, la cinquantaseiesima edizione di Santarcangelo Festival. Quest’anno l’evento ha segnato anche il caloroso congedo del direttore artistico polacco Tomasz Kirenczuk, giunto al termine del suo mandato quinquennale. Per dieci giorni il borgo medievale si è trasformato in una vera e propria “città-festival” a cielo aperto, animando ben diciotto spazi diversi con decine di performance, repliche, concerti live, dj set, incontri pubblici e laboratori.
Il cuore pulsante della manifestazione è stato ancora una volta Piazza Ganganelli, che ha accolto residenti, visitatori e artisti con spettacoli gratuiti e una vivace programmazione musicale. Questo spazio centrale si è riconfermato il punto strategico dell’accoglienza anche grazie alle sinergie con le realtà enogastronomiche del territorio, come il Centro Festival nato in collaborazione con l’Osteria Sociale Il Povero Diavolo, e il Bisonte Café, realizzato insieme al Necessaire di Rimini e all’Osteria da Oreste.
I numeri confermano il successo travolgente di questa edizione, che ha registrato il tutto esaurito sulla quasi totalità delle proposte in cartellone. Tra biglietti venduti e presenze complessive si sono superati i 24 mila ingressi, con un pubblico sempre più globale. La platea internazionale ha visto infatti la partecipazione di quasi cinquecento professionisti del settore provenienti da trentadue nazioni e cinque continenti, oltre a un centinaio di giornalisti accreditati. Un successo reso possibile grazie al lavoro instancabile di una macchina organizzativa composta da oltre centosessanta persone, tra dipendenti, stagisti e volontari.