La Sangiovesa, storica osteria di Santarcangelo di Romagna, apre le porte delle sue sale ai visitatori e diventa un museo, un viaggio nel territorio che mescola arte e cultura materiale, memoria e bellezza. Una visita con audioguida di 45 minuti che, ambiente per ambiente, racconta ogni oggetto che si trova dentro a questo luogo ricco di storia dove ogni sala ha un tema specifico e può vantare un patrimonio di oggetti e cimeli che non ha paragoni in Romagna e forse in Italia. “La Sangiovesa è custode della nostra identità, anche oltre alla cucina di tradizione. È luogo di arte e cultura, è uno straordinario viaggio nel territorio”. Cristina Maggioli, così presenta l’iniziativa “Museo La Sangiovesa”.
Lo strumento scelto per guidare i visitatori è una audioguida che ha il vantaggio di essere sempre disponibile e liberare dai vincoli di orario di una comune visita guidata. Dunque la storia di Palazzo Nadiani, il palazzo storico che ospita l’osteria, le sale, la grotta sotterranea che ospita la collezione di colombaie pensata da Tonino Guerra, le due sale con i dipinti di Guido Cagnacci, pittore santarcangiolese del Seicento, e le sale dedicate alla tradizione delle fiere, all’esperienza teatrale di Teresa Franchini e a Papa Ganganelli. Un percorso ricco di suggestioni, dove cibo, memoria romagnola, architettura, poesia e arte si incontrano.