La compagnia teatrale Motus di Santarcangelo ha respinto l’invito dell’International Art Film Festival di Tel Aviv per presentare il film Òdio. La compagnia ha postato sui suoi canali social la risposta data agli organizzatori del Festival israeliano: “Vi ringraziamo per l’interesse al nostro film da parte del vostro festival, ma rispondiamo immediatamente e senza esitazioni: in questo periodo storico per noi è assolutamente impossibile presentare un film come [ÒDIO] - che dà voce (soprattutto) a persone razializzate e/o marginalizzate - in un festival finanziato da uno stato genocidiario come Israele di cui non riconosciamo la legittimità, tanto più ora che continua ad avere al potere un criminale di guerra (accusato dalla corte internazionale ) come Netanyahu ... In passato siamo stati ospiti di alcuni eventi artistici nel vostro “paese coloniale” ma con forti frizioni interne. Avevamo poi già rifiutato di presentare il nostro spettacolo MDLSX in un importante festival a Tel Aviv per non alimentare il pinkwashing che la città pratica... e questo era già prima del 7 ottobre. Oggi è impossibile, anche se abbiamo molti amici in città che sappiamo essere schierati per il sostegno alla popolazione palestinese, non potremo mai fare alcuna collaborazione con una iniziativa finanziata da soldi insanguinati dello stato, come sosteniamo tutte le attività di boicottaggio dei prodotti (e degli accordi) con e provenienti dal paese... Nel programma poi non vediamo alcuna opera di autori o autrici di origine palestinese, per noi inammissibile! Last but not least proprio ieri sera abbiamo visto Naza, e siamo ancora sconvolti, visto che sono israeliani, perché non proiettate quello?”.
Santarcangelo, la compagnia teatrale Motus rifiuta l’invito del Festival israeliano: “Non partecipiamo a iniziative finanziate da soldi insanguinati”