Santarcangelo, l’idea di Emmnanuel Domeniconi: “La pulizia di vetri e pannelli solari? Ci pensiamo noi con il drone”

Santarcangelo

Droni per la pulizia di vetrate e la manutenzione di impianti fotovoltaici. «Si tratta di una novità assoluta per l’Emilia-Romagna - spiega il santarcangiolese Emmanuel Domeniconi, 31 anni, titolare di “Romagnadrone” -. Novità che apre la porta a una rivoluzione in termini di sicurezza, efficienza e abbattimento dei costi».

I dettagli del lavoro

L’avventura è partita, a Santarcangelo, nel maggio scorso. Due i sistemi di lavoro impiegati: il primo, dedicato al cleaning, vede il drone collegato a un’idropulitrice ad alta pressione che guidata da Domeniconi «fa risparmiare il 30% del tempo». L’altro, invece, si basa sulla termografia e usa un altro apparecchio, Matrice 4T, che parte in modalità automatizzata «per scovare interferenze tipo hotspot, invisibili a occhio umano». Le due applicazioni richiedono quindi - precisa l’imprenditore -, tecnologie radicalmente diverse: «Sistemi a pressione alimentati da terra per il lavaggio e sensori termici avanzati con il drone a vista nel controllo strutturale ed elettrico».

I pannelli fotovoltaici

Nello specifico, il controllo dei pannelli fotovoltaici non si limita alla pulizia. «Monitorare lo stato di salute dei moduli si rivela essenziale - nota Domeniconi -: per legge infatti gli impianti devono essere sottoposti a verifiche termografiche periodiche per la prevenzione degli incendi e l’ottimizzazione della resa. L’ispezione aerea cattura variazioni di temperatura impercettibili a occhio nudo per identificare guasti all’istante. Volando perpendicolarmente ai pannelli, la termocamera mappa il calore individuando celle difettose o danneggiate che surriscaldandosi rischierebbero di bruciare il pannello. Un’ispezione manuale a terra richiedere giorni di lavoro. Così, al contrario, le tempistiche si riducono anche del 70% consentendo di intercettare persino le dispersioni di calore nelle fasi precoci ma soprattutto di fornire report dettagliati e certificati». Ad aiutare Domeniconi è la sua compagna, Denise Presepi, che funge «da osservatore a terra».

L’idea

Ma come è nata il progetto? «Sono sempre stato alla ricerca di un’idea imprenditoriale innovativa che non tramontasse da un giorno all’altro - premette -. All’estero questa modalità di lavoro è già consolidata da anni perché interessa anche la sicurezza sul lavoro non prevedendo nessun lavoratore in quota. Una soluzione, trainata da un investimento molto importante, che è volta inoltre a snellire il carico di burocrazia che attanaglia le aziende».

La riprova è che da San Marino sono già fioccate «richieste di informazioni». Infine una precisazione per smontare eventuali polemiche: «Siamo un’estensione delle imprese di pulizie - sottolinea il santarcangiolese -. Non si tratta di concorrenza ma di ambiti differenti che possono convivere in serenità».

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