Santarcangelo, co-housing all’ex casello: accolti i primi cinque ospiti

Santarcangelo
  • 28 gennaio 2026

È entrato nella sua fase pienamente operativa il progetto di welfare di prossimità ospitato nell’ex casello della ferrovia Santarcangelo-Urbino. L’immobile di via Celletta dell’Olio 649, inaugurato ufficialmente il 12 giugno 2025 dopo un intervento di riqualificazione finanziato dal Pnrr e con risorse dell’amministrazione comunale di Santarcangelo, rappresenta oggi il simbolo di una nuova strategia di inclusione, rivolta a persone senza fissa dimora e in condizioni di grave marginalità e povertà estrema.

Lo storico edificio, intitolato alla memoria di Marina “Maria” Sartore — figura indimenticata della comunità santarcangiolese — è stato restituito alla città grazie a un lavoro di squadra tra il Comune di Santarcangelo, Acer, il distretto socio-sanitario e l’Unione di Comuni Valmarecchia. La ristrutturazione, che ha richiesto un investimento complessivo di 574.000 euro, di cui 450.000 finanziati dai fondi Pnrr Missione 5, ha trasformato un’area al margine del tessuto edificato in un ambiente residenziale protetto.

Dallo scorso giugno, la struttura è entrata nel vivo della sua missione ospitando i primi cinque uomini, per i quali sono stati attivati progetti personalizzati che tengono conto delle diverse storie personali. Nello specifico, per un ospite in età pensionabile il percorso è orientato al mantenimento delle abilità sociali e all’inclusione comunitaria, mentre per altri residenti, caratterizzati da profili di particolare fragilità sanitaria, sono stati predisposti specifici protocolli di assistenza e monitoraggio socio-sanitario in collaborazione con i servizi territoriali.

L’ex casello non è una semplice struttura di accoglienza temporanea, ma un contesto strutturato per la “vita indipendente” e per l’attuazione del modello “housing first”, che prevede l’accesso diretto a un alloggio stabile come punto di partenza per un percorso di accompagnamento sociale.

Il progetto si distingue per il forte legame tra l’abitare e l’inserimento nel mondo del lavoro. Per gli ospiti in età lavorativa è già stato attivato un progetto di inserimento professionale mirato, con l’obiettivo di favorire il recupero dell’autonomia economica e la ricostruzione dei legami con la comunità. Gli spazi dell’ex casello sono attrezzabili per diventare veri e propri laboratori propedeutici all’impiego.

Anche grazie all’integrazione di impianti speciali di efficientamento energetico, l’ex casello garantisce i più alti standard di sicurezza e comfort. La gestione, affidata a enti del terzo settore in collaborazione con i Servizi sociali dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia, prevede una sperimentazione che proseguirà fino a giugno del 2026. L’obiettivo di tutti i partner coinvolti è quello di superare definitivamente l’isolamento e l’esclusione sociale: un punto di riferimento territoriale dove la fragilità viene affrontata attraverso il potenziamento delle autonomie personali, restituendo dignità e prospettive di futuro a persone che vivono o hanno vissuto una condizione di senza dimora.

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