Avete presente le maratone che si svolgono nelle più importanti metropoli del pianeta? Quelle attese da decine di migliaia di atleti a metà tra gli amatori e i professionisti? Quelle in cui a segnare il percorso ai partecipanti c’è un’automobile ad alte prestazioni corredata da sirene luminose? Gare tirate fino all’ultimo allungo per mettersi al collo il ciondolo iridato che garantisce un posto negli almanacchi?
Ecco. Dimenticate tutto questo e avrete la “Santa Run”. La prima corsa podistica senza podio per le strade, i vicoli e le piazze del centro storico di Santarcangelo di Romagna.
La squadra
Niente spinte da grandi marchi commerciali dello sport. Nessun ente certificato a supporto. Per raggiungere la cifra record “e del tutto inaspettata” – hanno riconosciuto i promotori – di 400 iscritti alla prima edizione sono bastate l’energia, l’ospitalità e le freschissime folli idee dei ragazzi di “Santarcangelo Mare” e “Birgo Burger”. Assemblate dalla competenza di “Event Show Lab Rimini”, agenzia specializzata nell’organizzazione di eventi. E plasmate da un tandem d’attacco di pregiata fattura nella costruzione di iniziative dedicate all’attività motoria in compagnia: “Fluxo Movement” di Rimini, pioniere e leader in Romagna degli allenamenti outdoor e “Rubicon Valley Crossfit”, centro affiliato Crossfit Italia di Savignano sul Rubicone.
L’idea
Nata dal desiderio di realizzare qualcosa che potesse valorizzare le sue bellezze e sorprendere sia gli abitanti che i tanti turisti che popolano Santarcangelo di Romagna durante i mesi estivi, “Santa Run” è stata l’occasione per ricordare a chiunque abbia assistito al passaggio delle centinaia di magliette blu che per stare bene e praticare sport non serve essere professionisti. Basta mettersi in gioco e avere il coraggio di non prendersi sul serio. E, dunque, che la competizione, casomai, è solo la punta di un iceberg che inizia a formarsi nella profondità dei valori da cui promana l’essenza primordiale dello sport: il divertimento. Da vivere in compagnia. Con la gioia stampata in volto e spinti da quella strana sensazione di libertà che la corsa è capace di regalare. Vero rifugio dove vanno a nascondersi tutti i pensieri.
Il percorso
Con questa strategia e le pulsazioni che si alzavano secondo il ritmo della musica diffusa dalle casse collocate sul risciò che, tra una pedalata affannosa e l’aiuto degli atleti nelle salite più impervie segnava il percorso, corridori e camminatori della “Santa Run” hanno concluso i 6 chilometri del tracciato “di gara”. Portando il loro entusiasmo alle finestre delle abitazioni e tra i tanti tavolini dei locali gremiti di clienti all’imbrunire. Qualcuno è stato al gioco, altri hanno solo guardato. Tutti sembrano aver apprezzato. Da piazza Ganganelli dove commercianti e avventori del “SantarcanGelato” non sono riusciti a trattenere lo stupore, fino alla vetta del paese presidiata dalla storica osteria “Campanone”. I clienti in eterna attesa all’esterno del locale? Impassibili.
I vincitori
Al traguardo, collocato all’ingresso del “Santarcangelo Mare”, non sono state conferite medaglie. A brillare sono stati i sinceri e spontanei sorrisi di quei 400 ragazzi con le magliette blu. E con loro lo sport. Che ancora una volta ha dimostrato come senza divertimento rimarrebbe solo fatica. A ogni dimensione. Dalle metropoli ai borghi.