Santarcangelo si conferma un Comune amante della bicicletta

Anche per il 2021 Santarcangelo si conferma Comune ciclabile, con una valutazione di tre “bike-smile” su cinque in linea con quella dello scorso anno. Nella giornata di ieri il presidente di Fiab Rimini, Valerio Bonelli, ha consegnato la bandiera simbolo del riconoscimento alla vice sindaca e assessora alla Mobilità, Pamela Fussi. ComuniCiclabili – arrivata alla quarta edizione – è l’iniziativa nazionale lanciata da Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) per incentivare lo sviluppo di politiche ciclabili da parte delle amministrazioni, attestando il grado di “ciclabilità” dei Comuni. Nel 2021 l’iniziativa ha raggiunto più di 150 città in tutta Italia e circa 9,5 milioni di cittadini, oltre il 15% della popolazione. Il riconoscimento dei ComuniCiclabili attribuisce alle località un punteggio da 1 a 5, assegnato sulla base di diversi parametri e indicato sulla bandiera gialla con il simbolo dei bike-smile. Quattro le aree di valutazione: “mobilità urbana” (ciclabili urbane/infrastrutture, moderazione traffico e velocità), “governance” (politiche di mobilità urbana e servizi) e “comunicazione e promozione”, mentre non è obbligatorio per la valutazione d’accesso il requisito nell’area “cicloturismo”. 

Santarcangelo – riconosciuto Comune ciclabile nel corso della precedente edizione – conferma il riconoscimento di tre “bike-smile”: tra i punti di merito sottolineati da Fiab, il progetto di educazione stradale per le scuole condotto dalla Polizia locale e l’istituzione delle strade scolastiche. “Al di là del riconoscimento, ringraziamo Fiab per lo stimolo al nostro lavoro sulla mobilità sostenibile” dichiara la vice sindaca Fussi. “Oltre a sottolineare i punti di merito, infatti, per il futuro la siamo invitati a istituire nuove ‘zone 30’ per moderare traffico e velocità, iniziare a sperimentare i bicibus e incentivare la mobilità sostenibile nel percorso casa-lavoro. Il nostro impegno su questo fronte proseguirà – conclude la vice sindaca – anche perché realizzazione e manutenzione di reti ciclabili in ambito urbano sono assi fondamentali del Piano di ripresa e resilienza, come indicato dal Ministero della Transizione ecologica”.

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