Santarcangelo, la sindaca: con Amazon centinaia di posti di lavoro

«Su certi temi l’impreparazione dei consiglieri di Lega e Un Bene in Comune è a dir poco imbarazzante». L’amministrazione di Santarcangelo risponde a tono, dopo lo sciopero indetto due giorni fa dai lavoratori di aziende, in appalto dei servizi ad Amazon e le critiche ricevute dai partiti di opposizione, Lega e Un Bene in Comune, «contrari alla presenza del colosso, perché i posti di lavoro sono più di quelli previsti e perché ad Amazon è stato chiesta una rotatoria, cioè troppo poco, come contropartita, in termini di oneri urbanistici».

 

Dal Municipio si ribatte che l’entità del contributo è stabilito «con criteri univoci e trasparenti per tutte le imprese» e si nota che la rotatoria sulla Tolemaide «è ritenuta superflua dai consiglieri, ma non da chi abita a San Vito, Casale e Santa Giustina». E poi si precisa che lavoratori ed organizzazioni sindacali «non chiedono meno lavoro, né la chiusura di Amazon ma più diritti». Perché in primis per dirla con le parole del segretario generale della Cgil Maurizio Landini «occorre riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva nazionale ed aziendale».

Nello specifico prima la sindaca Alice Parma dà l’affondo, ricordando «l’osservatorio che istituirà per un confronto periodico tra Comune, aziende e sindacati, con un coordinamento unitario». E poi stila l’elenco dei vantaggi garantiti da Amazon «che attira aziende importanti, creando centinaia di posti di lavoro». Infine si chiede se davvero l’opposizione «crede che si possa amministrare, scegliendo le imprese da insediare sul territorio». Fermo restando che sono stati posti limiti alle dimensioni della superficie dello stabilimento, «riducendola di 2000 metri quadri».

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