Santarcangelo festival, la 52ma edizione dall’8 al 17 luglio

Sarà un festival in cui ognuno potrà sentire la propria voce. Lo afferma il titolo Can you feel your own voice della 52ª edizione di “Santarcangelo festival”, in scena dall’8 al 17 luglio, sotto la guida del direttore Tomasz Kireńczuk, drammaturgo, critico teatrale, curatore polacco, che condurrà il triennio 2022-2024 all’insegna dell’impegno sociale e politico, coinvolgendo molte compagnie internazionali per la prima volta in Italia.

Un programma innovativo che apre un’altra stagione della longeva manifestazione con teatro, danza, musica ma anche discipline trasversali che vanno dall’attivismo politico a quello documentale, per comporre un racconto polifonico sul presente all’interno dello spazio dell’arte, configurato come un’enclave sicura, in cui diventa possibile sperimentare forme diverse di convivenza sociale e confrontarsi con ciò che è represso, scomodo e dimenticato.

La visione del direttore

«Ci siamo chiesti cosa significhi realizzare un festival in un periodo storico così dolorosamente colpito da disuguaglianze e incertezza. Sentiamo il bisogno soprattutto di creare nuovi spazi d’incontro, dove costruire comunità temporanee e allo stesso tempo celebrare le diversità: di corpi, voci, contesti e prospettive che ci permettono di immaginare questa edizione come un’esperienza generosa, empatica e intima in cui sostenerci a vicenda. Vorrei davvero che tutti noi uscissimo più forti da questo nuovo festival, consapevoli non solo del diritto di parlare ad alta voce, ma anche che ciò che abbiamo da condividere conta».

Le artiste e gli artisti

Per dieci giorni i tanti protagonisti struttureranno un progetto variegato, in grado di restituire il presente delle arti performative attraverso le più innovative pratiche della scena emergente globale. E queste si differenziano per linguaggi ed estetica, per le tradizioni culturali da cui provengono, per gli strumenti drammaturgici che utilizzano e i modi in cui vedono la funzione delle arti.

Le presenze internazionali

Molte le presenze internazionali per la prima volta in Italia. Tra queste la coreografa portoghese Mónica Calle, la regista e performer franco-belga Léa Drouet, la performer mozambicana Márilu Mapengo Namóda, il danzatore e coreografo brasiliano Calixto Neto. E ancora l’interprete e coreografa brasiliana Catol Texeira, il trio Lucy Wilke, Paweł Duduś e Kim Twiddle, la regista polacca Anna Karasińska. Quest’ultima presenterà all’interno dell’ex cementificio Buzzi-Unicem un progetto site-specific, così come il regista, filmmaker e giornalista Mats Staub in otto diversi appartamenti privati di Santarcangelo, e gli svizzeri Igor Cardellini e Tomas Gonzalez al centro commerciale Le Befane di Rimini.

Nello spazio pubblico di piazza Ganganelli, attorno alla tavola rotonda di 12 metri di diametro realizzata appositamente per questa edizione, si esibiranno l’emergente polacco Paweł Sakowicz e i collettivi svizzero-italiani Dreams Come True, Hichmoul Pilon Production, Collectif Anthropie e Siamo Ovunque. Saranno prime italiane anche gli spettacoli della sudafricana Ntando Cele, della svizzera Teresa Vittucci, di Marina Otero, tra le artiste più importanti della nuova generazione di theatre maker del Sud America, per la prima volta in Europa, del giovane bielorusso Igor Shugaleev e della scrittrice e regista polacca Maria Magdalena Kozłowska.

Completa il programma internazionale la regista e ricercatrice brasiliana Gabriela Carneiro da Cunha e il coreografo polacco-britannico Alex Baczynski-Jenkins.

Gli artisti italiani

Tra gli italiani, tante le coreografe e danzatrici come Annamaria Ajmone, Rita Mazza, Cristina Kristal Rizzo, Stefania Tansini, la compagnia Motus e il Collettivo Cinetico.

E debuttano due giovani performer, Giovanfrancesco Giannini e Camilla Montesi, individuati attraverso la call di Krakk.

Poi ancora una volta in programma gli esiti dei laboratori Let’s revolution! di Teatro Patalò e della non-scuola del Teatro delle Albe.

Il supporto alla comunità queer

Negli ultimi anni il festival, che è stato spazio di speranza e resistenza per giovani artisti queer, intende continuare a supportare la comunità, ospitando Kunstencentrum Voo?uit (Belgio), Kampnagel Hamburg (Germania), Fierce Festival (UK), Imbricated Real (Svizzera). Lavoreranno insieme per la creazione di Bright room, un ambiente pronto a ospitare workshop, talk, wellness session, feste e incontri.

La musica

Ampia l’offerta musicale con concerti all’aperto a cura di Chris Angiolini; tra i protagonisti dall’Italia Joan Thiele, Wow, Poche Cltv e dalla Polonia Siksa. In aggiunta live-set ad animare le notti del festival.

www.santarcangelofestival.com

In scena “Confini” di ErosAntErosstasera al Rasi

Stasera alle ore 20 al teatro Rasi di Ravenna per il festival “Polis” ErosAntEros presenta “Confini” di Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros. Spettacolo in francese, italiano, lussemburghese, tedesco, inglese con soprattitoli. È l’ultimo spettacolo internazionale, di grande impatto visivo e sonoro, della compagnia direttrice del festival. Il testo è stato composto da ErosAntEros attraverso tre anni di ricerche e residenze in Italia e in Lussemburgo, insieme all’autore italo-lussemburghese Ian De Toffoli. È uno spettacolo sulle migrazioni del passato, del presente e del futuro, un’opera sulla storia politica, economica e industriale dell’Unione Europea, un monito sull’emergenza climatica e l’avvenire dell’umanità sulla Terra e nello spazio infinito. Segue incontro con ErosAntEros e Lorenzo Donati. polisteatrofestival.org

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