Santarcangelo Festival, il bilancio della 51ma edizione

«Non possiamo essere noi a trarre conclusioni o fare autoanalisi, le lasciamo allo sguardo e ai corpi di chi ha attraversato questi 11 giorni di grande mappa del cuore e corde dell’immaginazione».

È nello stile dei Motus (Daniela Nicolò e Enrico Casagrande), direttori artistici del “Santarcangelo festival” al loro ultimo atto, lasciare agli altri il commento sul successo di un’edizione che di incognite ne riservava tante. Quella del 2021, la numero 51 (che ha dovuto accollarsi anche il cinquantennale perché lo scorso anno non si è potuto celebrare a causa della pandemia, con stravolgimenti nel programma, rinvii, riscritture e tanti rischi), è riuscita al meglio, con una programmazione a livelli altissimi, un’organizzazione meticolosa, una partecipazione comunitaria straordinaria e un’affluenza di pubblico da tutto esaurito.

In sostanza un festival che ha scongiurato il covid e vinto la paura, saputo tenere stretti in un abbraccio collettivo gli artisti, accogliere con premurosa attenzione i tanti operatori e i diversi pubblici, persino tenuto lontano la pioggia, saputo abitare spazi dove il teatro non è di casa.

E i meriti vanno dati a chi li ha, cioè a chi lo ha guidato, chi lo ha intitolato con lungimiranza, Futuro fantastico. Festival mutaforme di meduse, cyborg e specie compagne, chi lo ha pensato e ripensato con coraggio, senza arrendersi pur con pericoli in agguato.

«Siamo riusciti a fare accadere un progetto scritto e riscritto centinaia di volte che ha richiesto due anni e mezzo di preparazione, se si pensa al momento in cui abbiamo ricevuto l’incarico per la direzione del cinquantennale» dicono.

Così, oggi, la manifestazione dedicata alle arti sceniche più longeva d’Italia può aggiungere un altro tassello alla sua storia e registrare un altro successo. Bastano pochi numeri: più di 15.000 presenze agli spettacoli in 11 giorni per un totale di 191 appuntamenti di cui 113 a pagamento e 78 gratuiti. Tutto esaurito a pochi giorni dall’apertura delle vendite online così da aggiungere repliche straordinarie. 271 gli artisti chiamati qui da tutto il mondo, e 55 partecipanti al progetto “How to be together”, che hanno tenuto vivo il villaggio nel parco Baden-Powell, esprimendo gratitudine e soddisfazione nel momento finale in cui ciascuno dei 5 gruppi ha presentato il frutto del lavoro.

E ai 50 spettacoli, con 160 repliche, un plauso per l’originalità, la profondità, la qualità, con esiti impensabili in tempo di chiusura totale di teatri e centri produttivi.

Nell’ottica multidimensionale dei Motus, il festival si è potuto arricchire di 8 concerti, 8 proiezioni più la maratona cinematografica di 12 ore, 2 letture, 8 incontri, 11 dj set, 11 laboratori, 1 mostra e 1 installazione, 4 serate di liscio, 4 giorni di mercatino vintage. Insomma un’opera corale, diffusa in 26 spazi, con una programmazione tanto intensa quanto contaminata tra teatro, danza, arte, cinema, musica, antropologia con la partecipazione di 271 artisti.

Non era scontato in tempi di covid, così come la conferma della sua dimensione internazionale e della sua forte apertura a processi partecipativi in luoghi pubblici, attraversati dalla forza mutaforme, ibrida e transitiva che incarna da sempre il suo spirito.

Anche la platea, sempre più numerosa e internazionale, ne ha testimoniato il carattere, così come accaduto dietro le quinte dove sono state coinvolte 120 persone, «entusiaste e felici per aver dato il proprio contributo a qualcosa di miracoloso che fa la storia del teatro».

Per loro così come per i Motus ci sarebbe da scrivere un libro, «perché il festival 2021 è stato una collisione pacifica e un po’ sciamanica di corpi diversi e gioiosamente liberati, strutturando una comunità iridescente che si è riunita e riconosciuta e ha pulsato all’unisono con le opere degli artisti che siamo orgogliosi di aver invitato in questo groviglio di temporalità e biografie differenti, nella speranza che diventi anche un groviglio politico capace di generare nuova realtà».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui