Santarcangelo, ecco il nuovo Cantiere poetico

Torna dal 5 al 12 settembre “Cantiere poetico per Santarcangelo” giunto alla settima edizione, nato per attualizzare la memoria di una scuola poetica, quella santarcangiolese, che ha caratterizzato il secolo scorso e continua a produrre i suoi frutti. Titolo: “Parole portanti. Le voci dei maestri e degli allievi nei dialoghi fra educazione e arte”.

Al direttore artistico Fabio Biondi abbiamo chiesto come è nata e come si è sviluppata la manifestazione.

«Ogni anno abbiamo scelto di assumere dei temi e delle “responsabilità” diverse. Il progetto di cultura della poesia è nato nel 2015 per ripensare alla straordinaria eredità, al presente, dei grandi poeti di Santarcangelo che fanno fatto la storia del secondo Novecento: Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Nico Pedretti, Giuliana Rocchi, Flavio Nicolini, Gianni Fucci. A ogni edizione sono stati invitati altri poeti, scrittori, autori e artisti del nostro tempo per produrre delle opere contemporanee, verso il futuro, che contenessero le matrici poetiche dei nostri poeti, senza abbandonarsi alla malinconia del passato».

Rispetto alle prime edizioni che puntavano a non perdere la memoria della scuola poetica santarcangiolese, quale è la direzione intrapresa oggi?

«Le singolari dediche ai poeti del “Circolo del Giudizio” ci hanno consentito in questi anni di mantenere vivo il fuoco della memoria per immaginare altri orizzonti poetici, verso altre generazioni di poeti e lettori, per incontrare altre magnifiche ossessioni, epifanie e ferite da portare addosso. Insoliti desideri di donne e uomini, adulti e ragazzi, che avvertano la necessità di inseguire il ritmo della poesia, dentro i libri, nelle relazioni con l’altro da sé, nella vita delle comunità competenti».

Quali indicazioni può dare per la fruizione del programma 2021?

«Quest’anno tentiamo di costruire ancora di più dei ponti e dei passaggi segreti per sperimentare le transizioni poetiche verso le nuove generazioni, con la speranza che alcuni pensieri poetanti possano restare intrappolati nei desideri e nei bisogni di ragazze e ragazzi, infanzia e adolescenza».

Il titolo svela contenuti che parlano di maestri e di pedagogia, rompendo gli steccati fra le varie espressioni dell’arte, perché questo?

«Il nostro obiettivo, fin dall’inizio, non è quello di dare risposte, bensì rappresentare interrogativi per provocare reazioni, a partire dai dubbi e dalle incertezze del nostro cammino. Quest’anno, per esempio, ci interroghiamo sulle possibili relazioni fra maestri e allievi, arte ed educazione, per comprendere una questione di grande interesse collettivo: la responsabilità dell’educazione e della trasmissione del sapere; qualcosa di sacro che attiene alla sfera poetica e quotidiana. Per quanto riguarda il superamento degli steccati fra le varie espressioni artistiche, e non solo, è un processo inarrestabile che è iniziato da molto tempo: altre teorie e altri canti per cogliere e accogliere la complessità delle culture contemporanee e le naturali contaminazioni».

Quali sono i maestri su cui sarà focalizzato il Cantiere 2021?

«Muove dalle suggestioni di Federico Moroni e dalla Scuola di Bornaccino. Ma abbiamo intercettato e riflettuto anche su altri maestri, alcuni dei quali sono entrati nelle nostre “produzioni”. Senza nomi e cognomi, dedichiamo questa edizione a tutte le maestre e i maestri, di ieri e di oggi, che scelgono di svolgere una funzione culturale e sociale, artistica e pedagogica molto importante e delicata: insegnare alle nuove generazioni come immaginare e sognare il proprio futuro, passando per vie maestre e strade secondarie».

C’è nuovamente una chiamata collettiva, titolo “La poesia vive a Santarcangelo. Manutenzione quotidiana delle parole”. A chi è dedicata?

«La comunità di Santarcangelo è culturalmente viva e vive anche dei suoi slanci poetici. Dopo le dediche ai suoi grandi poeti sentiamo il bisogno di certificare l’esistenza e la consistenza delle espressioni poetiche di chi scrive poesie e vive di poesia, per professione e per diletto».

È possibile prenotare i biglietti (contributo libero) su Eventbrite. www.cantierepoetico.org

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