Santarcangelo dei Teatri, 10 ore live su Zoom

«Camminare sul bordo del possibile con il baricentro spostato all’altezza del cuore, mescolando coraggio e immaginazione»: così si presenta la nuova versione online di Winter is coming, festival dedicato alle creazioni emergenti trasformato da Santarcangelo dei Teatri in una nuova creatura.

Una collaborazione tra Motus e le compagnie coinvolte nel disegno originale del festival (posticipato a luglio 2021) e presentata in diretta online su Zoom oggi in una non-stop dalle 11 alle 21.

Chi sono gli artisti coinvolti

Parteciperanno Ankkh, Call Monica, Corps Citoyen, Emilia Verginelli, il collettivo composto da Leonardo Schifino, Andrea D’Arsiè e Zoe Francia Lamattina, Madalena Reversa, Nova Melancholia, Pankaj Tiwari, Paola Stella Minni e Konstantinos Rizos, Selamawit Biruk e Simon Baetens.

In queste 10 ore, tutti gli artisti partecipanti cureranno delle piccole sezioni con interventi performativi che raccontano più le domande che i risultati dei loro percorsi, attraverso modalità e registri ibridi.

A partire dalle ore 19 la giornata verrà chiusa da un momento assembleare, uno sharing informale delle pratiche e dei percorsi di ricerca dei gruppi nella realizzazione dei lavori che andranno in scena a Santarcangelo festival la prossima estate.

Per seguire la diretta su Zoom inviare una mail con nome e cognome: segreteriaorganizzativa@santarcangelofestival.com.

Ancora in stato d’assedio

«Ripensare il progetto – dicono – è stato un esercizio profondo di curatela corale che ha coinvolto artiste, artisti e staff del festival». «Ci siamo domandati: è possibile attraverso l’ascolto e la complicità con le voci di artiste e artisti di nuova generazione pensare scenari in risposta all’emergenza?».

«Abbiamo così trasformato l’originario incontro pubblico del 5 dicembre, che aveva titolo Teatro per bande, gruppi e predatori solitari (dal claim dell’edizione 1992 di Santarcangelo festival diretta da Antonio Attisani, quando Motus presentò la prima creazione teatrale, Stati d’assedio, ispirata a Camus) in una maratona poetico-politica di 10 ore, un happening fuori scala, incontenibile nel tempo e impalpabile nello spazio.

Questa giornata vuole essere un primo invito a mobilitazioni critiche successive che potranno avvenire in presenza nel corso dell’anno, verso l’edizione di luglio 2021.

Progetto-invito alla re-esistenza poetica e politica

Un corto circuito fra passato, presente e futuro, coordinato da Motus e Chiara Organtini, con la partecipazione di Giovanni Boccia Artieri, e gestito da tutto lo staff del festival. «Un progetto condiviso – dicono i curatori –, forse immaturo, e proprio per questo capace di porre delle domande spiazzanti, nuovi Gps per individuare traiettorie, per focalizzare la visione del futuro». «“Winter is locking down” è un invito alla re-esistenza poetica e politica, una occupazione dello spazio pubblico digitale, alle prese con la rivendicazione della propria presenza “on-life”».

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