Santarcangelo, un consiglio comunale a trazione rosa

SANTARCANGELO. È un consiglio comunale a trazione sempre più rosa. Oltre 200 persone hanno assistito venerdì sera alla seduta di insediamento: fra i presenti nella sala consiliare “Maria Cristina Garattoni” e coloro che hanno seguito i lavori dalla saletta attigua allestita con schermo tv.

La giunta
Gli assessori sono i cinque già annunciati. Pamela Fussi (vice sindaca) a lavori pubblici e ambiente, Angela Garattoni ad attività economiche e scuola, Danilo Rinaldi a servizi sociali e welfare, Filippo Sacchetti a urbanistica, edilizia privata e sicurezza, Emanuele Zangoli a bilancio e turismo. E in seguito alla nomina degli assessori Zangoli (Pd), Rinaldi e Angela Garattoni (PenSa-Una Mano), sono entrati in consiglio comunale Francesca Paesini (Pd) e Patrick Wild (PenSa-Una Mano). Per la presidenza del consiglio l’esito del voto a scrutinio segreto ha visto prevalere Cristina Fabbri (Pd) con dieci preferenze, mentre quattro voti sono andati a Jenny Dolci (Un Bene in Comune).
Capitolo capigruppo: Paola Donini guiderà il Pd, Michela Zoffoli Più Santarcangelo, Patrick Wild è il responsabile di PenSa-Una Mano per Santarcangelo, Domenico Samorani di Un Bene in Comune, Marco Fiori della Lega.

Il discorso della sindaca
Alice Parma ha esordito sottolineando che «la giovane sindaca rimane ma non è più la novità del 2014. La vera notizia, oggi, non è una persona singola, ma un gruppo di persone allargato a tanti volti nuovi della società civile che si appresta a governare la città per i prossimi cinque anni. Questa comunità avrà certamente il proprio cuore pulsante nel consiglio e nella giunta, ma sarà allargata il più possibile, nel segno di quella partecipazione che ormai per noi è una caratteristica di base. Se la partecipazione è il metodo, la gentilezza è certamente il modo. Non solo dei cinque anni trascorsi, ma anche e soprattutto dei prossimi cinque».
E ha aggiunto: «Il nostro impegno sarà finalizzato a migliorare la capacità di ascolto del Comune nei confronti dei cittadini e delle loro istanze, cominciando da noi amministratori per arrivare agli uffici. Dobbiamo rafforzare il Comune, è un punto non più rinviabile. Come? Ci sarà tempo, nel consiglio dedicato alle Linee programmatiche di mandato, per confrontarsi in modo approfondito sulle direttrici per il governo della città, che dovranno discendere dal programma elettorale della coalizione che ha prevalso alle urne».

Le sfide
«Nei prossimi anni ci aspettano sfide enormi, ma abbiamo dalla nostra parte la forza della competenza e di un percorso che non comincia oggi. La rigenerazione urbana, il rinnovamento degli spazi culturali, il rafforzamento del turismo, il potenziamento della mobilità sostenibile, la conferma dei servizi alla persona, la creazione di lavoro in particolare per i più giovani e la promozione del criterio trasversale di “consumo zero” sono solo alcune di queste sfide».

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