Santarcangelo, Cantiere poetico al via con Teodorani e Guidi

«Il contadino che parla il suo dialetto è padrone di tutta la sua realtà», sosteneva Pier Paolo Pasolini e «nulla può farlo esprimere al meglio», gli faceva eco Tonino Guerra. Ecco perché la seconda giornata del festival santarcangiolese della poesia, il “Cantiere poetico” inizia con il corpo a corpo con la poesia dialettale, proprio per avvicinare i più piccoli alla lingua che è loro quasi sconosciuta.

Alle 11, doppio appuntamento nelle scuole. Al plesso “Ricci” “Lettura scenica” a cura di Annalisa Teodorani e Gilberto Bugli, al plesso “Della Pasqua” seconda “Lettura scenica” ad opera di Germana Borgini e Lorenzo Scarponi, tutti quattro i poeti chiamati a consegnare i loro versi in lingua madre alle nuove generazioni. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16, il Palazzo della Poesia ospita l’azione partecipata curata dai bambini, all’interno della mostra “Atlanti di noi stessi”, dal titolo “Giocare insieme, bambini e adulti”. E sempre oggi prendono il via tre laboratori: nel Palazzo della Poesia, dalle 15 alle 18, (3-5 nov.) il “Mangerei dei pasticcini se ne avessi”, ricamo collettivo, per bambini e adulti, a cura di Sara Basta.

Al Supercinema (3-5 nov.) e al Teatro Lavatoio (7-8 nov.) quello per la composizione dello spettacolo “Il teatrino di Raffaello Baldini” ideazione e regia di Francesca Ghermandi e Gianluigi Toccafondo con Nicoletta Fabbri e la collaborazione di Rosanna Lama.

E ancora alla Biblioteca Baldini e Teatro Lavatoio (3–5 nov.) “Lettere dalla notte”, laboratorio per adulti per la creazione del Coro Poetico dell’omonimo spettacolo liberamente tratto dai testi di Nelly Sachs, guidato da Chiara Guidi che andrà in scena sabato 5 alle ore 21. E la Guidi, stasera, alle 21, al Lavatoio presenta il suo spettacolo “Fiabe giapponesi” con accanto Francesco Dell’Accio, Francesca Di Serio, Vito Matera, musiche originali di Giuseppe Ielasi, Enrico Malatesta, Natàn Santiago Lazala, produzione Societas. Tre fiabe dell’antica tradizione giapponese rese al pubblico attraverso una rappresentazione che vede i bambini partecipare in prima persona, tra palco e platea guidati e accompagnati dall’autrice.

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