Santarcangelo, assolto dall’omicidio stradale muore per il covid

Lo scorso 29 gennaio, anche il tribunale di Rimini aveva riconosciuto quello che un automobilista 67enne di Santarcangelo stava sostenendo dalla sera del 29 ottobre del 2016: non stava “correndo” con la propria Punto quando aveva investito una pensionata 84enne sua vicina di casa che si era incamminata nell’attraversamento in un punto scarsamente illuminato di via Santarcangiolese. Portata in ospedale con l’ambulanza con un codice di media gravità, le sue condizioni si erano improvvisamente aggravate a causa di un trombo partito da una gamba che poi l’ha uccisa. Sul capo dell’uomo si era così abbattuta un’accusa di omicidio stradale che gli aveva tolto la serenità per 51 mesi e cioè fino a quando il tribunale di Rimini, grazie all’esito delle perizie, lo ha assolto. Una notizia che aveva riportato il sereno nella sua vita ed in quella dei suoi famigliari. Ma in questo momento molto particolare, segnato dalla pandemia, il destino gli ha voluto giocare un brutto scherzo. Il coronavirus lo ha individuato come bersaglio, l’ha messo nel proprio mirino. Lo ha attaccato in una delle sue forme più gravi, talmente gravi da non dargli nessuna speranza, come invece era capitato in tribunale. E sabato scorso, purtroppo, lo ha strappato all’affetto dei propri cari.

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