Santarcangelo 2050: il festival dall’8 al 18 luglio

È in movimento il Futuro Fantastico di Santarcangelo Festival 2021. Futuro Fantastico (II movimento) andrà in scena dall’8 al 18 luglio e il programma, firmato da Motus di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, è pronto a dispiegare le sue vele. L’incisivo progetto artistico basato sull’internazionalità, sul rapporto tra arte e dimensione pubblica e sul coinvolgimento della comunità, torna prepotentemente in superficie dopo essere stato affossato dalla pandemia con l’aggiunta di nuove riflessioni che la stessa ha stimolato. Si tratta dell’ultimo atto del cinquantennale che, a causa dell’emergenza pandemica si è dilatato nell’arco di dodici mesi e ha visto il progetto “Santarcangelo Festival 2050” ripensato e rivisto. Ora, come parafrasato dal sottotitolo Festival mutaforme di meduse, cyborg e specie compagne, i Motus, giunti all’ultimo anno di direzione artistica, hanno scelto di fare riferimento alla forza magica, irrequieta e mutaforme che il festival incarna, con un’anima per sua natura sempre in trasformazione e ibridazione, così come l’arte scenica contemporanea di cui è l’espressione più longeva in Italia.

Programma e tematiche

A luglio Santarcangelo dei Teatri farà ripartire il viaggio del festival che si riapproprierà della sua dimensione internazionale con spirito di forte apertura e capacità di generare contaminazioni sempre nuove e con mondi lontani. Obiettivo creare processi partecipativi invadendo spazi pubblici, naturali e urbani, attraverso più capitoli tematici: Bestiari Fantastici, Interzone, Begin Anywhere, Nuove Alleanze, HTBT How To Be Together, H24 Accaventiquattro, Cinquantennale. Ciascuno a sviluppare una propria progettualità.

Bestiari Fantastici

È la sezione al femminile che accoglierà artiste provenienti da America Latina, Africa e Asia, dove emergono generazioni impegnate in percorsi di decolonizzazione con opere sulla crisi climatica e la fine dell’Antropocene. Tra le protagoniste il volto asiatico dell’artista taiwanese Betty Apple, trasformato digitalmente per raccontare l’abbattimento delle barriere tra umani, animali, vegetali, materia inorganica. E ancora dal Cile Manuela Infante, dal Messico la coreografaAmanda Piña; dal Brasile la performer Gabriela Carneiro; dal Ghana l’artista transgender Va-Bene Elikem Fiatsi.E per l’Italia Ermanna Montanari / Teatro delle Albe.

Interzone

Sezione questa pronta a ospitare opere eclettiche figlie di progetti ibridanti forme e codici differenti come quello di Romeo Castellucci musicato da Scott Gibbons. Ambito in cui sono collocate l’anteprima del lavoro della compagnia Deflorian/Tagliarini dedicato al centenario di Fellini e l’azione site specific per celebrare i 30 anni di Mutonia. Qui è ricompresa anche l’offerta cinematografica. Cinema che diventerà nomadico e performativo grazie alla collaborazione con Cinema du Desert, un camion dotato di un impianto fotovoltaico che inviterà a esplorare location inusuali e remote, a stretto contatto con la natura.

Begin Anywhere

È dedicata a giovani artiste e artisti la sezione che avrebbe dovuto andare in scena a dicembre 2020 in occasione di “Winter Is Coming”. Ora tutti loro potranno presentare dal vivo spettacoli e interventi site specific. Ad essi si aggiunge il progetto “Incroci” che coinvolge 50 ragazze e ragazzi migranti, rifugiati e richiedenti asilo, in un percorso di rete che coinvolge diverse realtà italiane.

Nuove Alleanze

Qui sono inseriti i processi di partecipazione che coinvolgono cittadini e comunità. Uno di questi sarà curato da Bluemotion / Fanny & Alexander. Un altro da Mara Oscar Cassiani, arteficedella tappa conclusiva di “Be Water, My Friends”, inserito nel progetto europeo “Be Part”.

HTBT How to be together

Si tratta di un ampio progetto di formazione e ricerca che comporterà la realizzazione di un villaggio temporaneo ecosostenibile ospiterà per l’intera durata del Festival un gruppo di 50 artiste e artisti da tutta Europa che parteciperanno a 5 laboratori condotti dalle principali Accademie e Teatri europei.

Eventi a ogni oradel giornoe della notte

Per celebrare al meglio i 50 anni ci saranno eventi performativi ad ogni ora del giorno e della notte come svela il titolo della sezione “H24 Accaventiquattro”. Ciò per favorire la massima partecipazione di tutte le fasce di pubblico e rispondere alla crisi pandemica con nuove pratiche di vicinanza in spazi aperti. Tra questi il Parco Baden-Powell trasformato in anfiteatro multiforme con spettacoli inattesi notte e dì. Tanti anche i concerti e le proposte in Piazza con il Liscio, in omaggio a Raoul Casadei, coi laboratori del Teatro Patalò della Non-scuola – Teatro delle Albe e il workshop per creare strumenti musicali, gli incontri di approfondimento, il progetto radiofonico “Kin”. Le celebrazioni del cinquantennale saranno protagoniste della giornata di apertura con la presentazione del libro sulla storia del festival, curato da Roberta Ferraresi, Corraini Edizioni, e del documentario “50 Santarcangelo Festival”, di Mellara / Rossi per Mammut Film.

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