Un passaggio fondamentale per tutelare la salute pubblica, salvaguardare il paesaggio e garantire un’ordinata copertura tecnologica. Venerdì, nella Sala Pertini, l’amministrazione comunale di Santa Sofia ha presentato alla cittadinanza la proposta del primo regolamento per l’installazione degli impianti di telecomunicazione, valido per il triennio 2026-2028. Un piano strategico nato per colmare un vuoto normativo e dare una risposta concreta alle sollecitazioni del territorio, emerse in particolare dopo le accese discussioni legate all’impianto di via Unità d’Italia. «Santa Sofia fino ad oggi non era dotata di un piano che regolamentasse questo settore – ha chiarito la sindaca Ilaria Marianini –. Dopo settimane di studio e analisi del territorio insieme alla società Polab srl, esperta della materia, presentiamo la proposta a tutta la cittadinanza».
La nuova disciplina si applica a tutti gli impianti compresi tra 100 kilohertz e 300 gigahertz, inclusi quelli provvisori e i ponti radio. Tra gli obiettivi centrali vi è la volontà di bilanciare le esigenze di connettività con la protezione delle aree di pregio storico, paesaggistico e ambientale, assicurando al contempo che l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici sia ridotta al minimo, nel pieno rispetto delle norme vigenti. A livello operativo, la bozza normativa fissa regole chiare sia per il monitoraggio che per i controlli e le eventuali razionalizzazioni. Per contenere l’impatto visivo sul territorio, le aziende saranno tenute ad adottare specifici accorgimenti costruttivi. Lo strumento di pianificazione si fonda sul lavoro tecnico svolto da Polab, che ha mappato la situazione attuale e individuato i siti idonei ad ospitare le nuove stazioni radio base, incrociando i dati con i programmi di sviluppo delle compagnie telefoniche. Nella scelta delle nuove localizzazioni, il criterio prioritario resta la tutela della salute. A seguire, si darà precedenza ad aree e immobili di proprietà pubblica, incentivando il cosiddetto co-siting - ossia la condivisione delle medesime strutture da parte di più operatori - per ridurre al minimo l’impatto estetico e semplificare i controlli.