Santa Sofia, al via sei cantieri chiave per la ricostruzione

Sono sei i cantieri in partenza nel comune di Santa Sofia per mettere in sicurezza le strade danneggiate dalle frane innescate dall’alluvione del 2023, grazie ad un investimento complessivo di oltre 1.639.000 euro.

Gli operai, dal prossimo 4 maggio, saranno al lavoro sul tratto di strada di Trappoggio-Saviana. «La ditta è stata individuata - spiega la sindaca, Ilaria Marianini -. Si tratta di un intervento atteso, definito insieme a Consap e alla struttura commissariale, che partirà nei prossimi giorni e proseguirà per 120 giorni, quindi fino al primo di settembre». Lavori che saranno finanziati con un investimento di 334.955 euro. Non si tratta dell’unico cantiere programmato sul territorio di Santa Sofia. «Sulla strada comunale di Collina di Pondo, oltre alla frana di Trappoggio, partiranno a breve anche i cantieri di Bastia e di località Le Vigne - prosegue la prima cittadina -. Altri cantieri in programma riguardano la strada comunale di Camposonaldo». Sono due, nello specifico, gli interventi che riguarderanno quest’ultima zona. «Uno in località Motte e uno in località Derna- dettaglia la sindaca-. Entro il 30 di giugno infine partirà anche il cantiere del Gorgosso».

Nel dettaglio, i lavori in località Derna sono finanziati con un investimento di 321.721, da località Caprioli fino a monte del Podere Motte 269.445 euro, l’intervento a Vigne 219.643 euro, mentre i cantieri in località Bastia e Gorgozzo costeranno, rispettivamente 300.293 e 193.759.

Un calendario fitto, dunque, che vedrà il territorio animarsi di squadre al lavoro per tutta la stagione estiva, con l’obiettivo di restituire ai cittadini strade sicure e percorribili prima dell’arrivo dell’autunno e delle nuove precipitazioni. Un avvio atteso dalla comunità locale che da quasi tre anni convive con i segni lasciati sul territorio dall’evento alluvionale del maggio 2023. Anche nel territorio di Santa Sofia le frane hanno compromesso numerose strade comunali rendendo maggiormente difficoltosi i collegamenti tra le zone montane e il fondovalle e richiedendo interventi infrastrutturali di messa in sicurezza anche come risposta concreta ai bisogni quotidiani dei residenti.

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