Sono sotto osservazione i livelli dell’invaso di Ridracoli, che, dopo un’estate caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate e da una forte pressione sulle risorse idriche, si trova oggi al 31% della propria capacità. Una situazione che richiede un monitoraggio costante e l’adozione di ulteriori misure preventive per garantire l’approvvigionamento idrico nelle prossime settimane, anche nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
L’invaso, che ha svolto un ruolo fondamentale nel garantire la disponibilità d’acqua durante tutta l’estate, contiene attualmente 10,2 milioni di metri cubi, ulteriormente diminuiti dall’ultimo monitoraggio nonostante le precipitazioni del fine settimana. Il bacino si trova attualmente in fase di preallarme, in assenza di ulteriori precipitazioni significative, secondo le attuali proiezioni, potrebbe raggiungere la soglia di allarme entro dicembre. Resta quindi alta l’attenzione sulla disponibilità della risorsa idrica, con il monitoraggio costante della situazione, il supporto di Arpae e l’aggiornamento dei modelli previsionali.
La Regione, in stretto coordinamento con Romagna Acque, è al lavoro per preservare le riserve disponibili e garantire la continuità dell’approvvigionamento idrico, anche mediante il rilascio di specifiche deroghe al deflusso minimo vitale in alcuni punti significativi del sistema. Il gestore dell’invaso ha già avviato una serie di interventi per ridurre il ricorso alle acque di Ridracoli, attraverso l’utilizzo delle altre fonti locali disponibili e il maggiore impiego delle acque provenienti dal Po, attraverso i potabilizzatori di Ravenna, per contribuire all’approvvigionamento non soltanto del Ravennate, ma anche del Riminese. Importante in questa fare il coinvolgimento dei Comuni interessati per poter mettere in atto un’azione di sensibilizzazione volta a favorire un utilizzo più attento e responsabile dell’acqua nelle prossime settimane.
Anche per questo, l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, ha incontrato i sindaci dei Comuni interessati insieme all’Autorità di Bacino del Fiume Po e il presidente di Romagna Acque Fabrizio Landi, un ’occasione per fare il punto sulle criticità e sulle possibili azioni da mettere in campo nelle prossime settimane.
“La situazione richiede attenzione, ma il sistema idrico regionale ha dimostrato, anche durante un’estate particolarmente impegnativa, di saper affrontare condizioni difficili, garantendo la continuità dell’approvvigionamento senza ripercussioni sulle utenze - sottolinea l’assessora Priolo -. Un risultato reso possibile dagli investimenti realizzati negli anni - tra cui particolarmente lungimirante e strategico il potenziamento dell’impianto di Palantone sul Po che consente di garantire il prelievo dal grande fiume anche con portate particolarmente basse -, dalla diversificazione delle fonti e dalla collaborazione tra istituzioni, gestori e Consorzi di bonifica. Ora è importante continuare a lavorare con lo stesso impegno, anticipando le possibili criticità e mettendo in campo tutte le misure necessarie per preservare le riserve disponibili. In questa fase sarà fondamentale anche la collaborazione delle amministrazioni comunali, delle cittadine e dei cittadini, perché un utilizzo attento e responsabile dell’acqua può fare la differenza. L’obiettivo è garantire la disponibilità di una risorsa essenziale per le nostre comunità, tutelando al tempo stesso l’equilibrio ambientale del territorio”.