Santa Sofia, kit di autosoccorso in montagna: le nuove regole per le escursioni sulla neve

Amanti delle escursioni sulla neve e delle ciaspolate, attenzione al vostro equipaggiamento quando decidete di affrontare la vostra uscita. Dal 1 gennaio, infatti, è in vigore il decreto legislativo 28 febbraio 2021, numero 40, che prevede l’obbligo di essere muniti di Artva, pala e sonda quando si praticano anche queste attività, non solo quando si scia, in presenza di un rischio valanghe certificato da un bollettino meteo. Una norma poco conosciuta, ma che comporta anche una sanzione in caso di inosservanza.

La norma è prevista per particolari ambienti nei quali sussistano rischi di valanga. «Per ambienti pericolosi – spiega Raffaele Mercuriali, guida del Club alpino italiano – intendiamo quelli innevati e con la presenza di una inclinazione tra i 20 e 30 gradi. I vari enti che redigono i bollettini meteo possono emettere dei rischi valanghe, che vanno da 1 a 5, ma l’entità del rischio non è importante: se c’è rischio valanghe chi va per un’escursione o a ciaspolare deve avere il kit di sicurezza, perchè chiunque va in quei posti è potenzialmente a rischio. Anche nel nostro Appennino: chi pensa che siccome siamo in presenza di un bosco il rischio valanghe sia minore, si sbaglia. Il kit obbligatorio è un mezzo di auto soccorso. Chiunque deve essere in grado di segnalare la proprio posizione e aiutare in caso di necessità».

Nello zaino di ogni escursionista devono quindi essere presenti Artva, sonda e pala. «L’Artva – chiarisce Mercuriali – è uno strumento elettronico che manda segnali e riceve segnali e serve per la ricerca delle persone. La sonda è un bastoncino che serve appunto per sondare il terreno, sentire il corpo sotto la valanga. la pala ovviamente per togliere la neve e liberare la persona».

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