Santa Sofia, da Agrofertil 9mila euro al Comune per i profughi ucraini

Da fine marzo, il Comune di Santa Sofia ospita un gruppo di cittadini ucraini attraverso il modello del centro di accoglienza collettiva con il quale la Prefettura di Forlì ha affidato alla Coop. Soc. Fare del Bene i servizi di gestione e accoglienza in favore di cittadini ucraini.

Immediatamente l’amministrazione si è concentrata sui bisogni essenziali come la sanità e l’istruzione mentre molti privati cittadini, attività economiche e associazioni di volontariato hanno proposto e garantito il loro supporto, con donazioni di vario genere.

Molto generoso è stato il recente gesto di Agrofertil che ha donato 9.000 euro al Comune di Santa Sofia, cifra consegnata alla cooperativa Fare del Bene e che verrà investita per la realizzazione di attività quali corsi di italiano, acquisto di materiale a supporto delle attività scolastiche dei bambini, ore di mediazione culturale per l’inserimento a scuola, ausili per permettere alle ragazze di proseguire con il lavoro in smart working.

“Abbiamo ricevuto con grande piacere la donazione da parte di Agrofertil – commenta il sindaco Daniele Valbonesi – che permetterà di avviare nuovi progetti oltre a quelli già esistenti. D’altro canto, il ringraziamento va a tutti i cittadini e alle associazioni che, in queste settimane, hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti delle donne e dei bambini provenienti dall’Ucraina: oltre alle donazioni economiche e di beni di prima necessità, sono importanti anche i piccoli gesti quotidiani, l’accoglienza si dimostra anche semplicemente con un sorriso o con poche, semplici parole.”

L’Amministrazione, tramite ASP San Vincenzo de’ Paoli, è disponibile per rispondere alle domande dei cittadini desiderosi di dare il loro contributo in merito all’emergenza. I privati cittadini che hanno la volontà e la possibilità di accogliere persone in arrivo dall’Ucraina possono segnalarlo scrivendo all’e-mailservizisociali@asp-sanvincenzodepaoli.it

Nella mail è necessario indicare a quale Comune è rivolta la disponibilità, descrivendo quelli che sono gli intenti e indicando un recapito telefonico per essere ricontattati. La comunicazione tramite mail permetterà di coordinare eventuali richieste di accoglienza con le disponibilità ad accogliere. Al momento non risultano contributi pubblici per chi ospita, si tratterebbe di una forma volontaria di beneficenza a proprie cure e spese. Alla stessa mail potranno essere comunicate anche altre tipologie di aiuto da parte di privati cittadini e/o associazioni che vogliono mettersi a disposizione o mettere in campo aiuti di qualsiasi tipo.

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