Santa Sofia. Caccia ai “furbetti” dei rifiuti

A distanza di pochi mesi dall’avvio della raccolta differenziata porta a porta, a Santa Sofia arrivano le prime sanzioni mentre il Comune scova 82 “utenze fantasma”, ovvero i “furbetti” che non erano registrati e fino ad ora non hanno versato la Tari. «Grazie al cambiamento che c’è stato sono emerse le cosiddette utenze fantasma, solo noi ne abbiamo contate 82 – afferma il sindaco Daniele Valbonesi –. Con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, infatti, sono state registrate 240 nuove dichiarazioni Tari, tra attività produttive e utenze domestiche. Il che significa che in autonomia queste realtà, tra cui potrebbero rientrare anche le 82 utenze fantasma rilevate, si sono registrate in autonomia. In altre parole si tratta di cittadini che prima non avevano un’utenza e che ora, dovendo avere la propria dotazione per lo smaltimento dei rifiuti, si sono fatti avanti».

Nel frattempo nel comune dell’alta valle del Bidente sono emerse anche le prime criticità legate allo smaltimento dei rifiuti. «La raccolta differenziata sta andando abbastanza bene, la maggioranza dei cittadini ha risposto positivamente seguendo quelle che sono le disposizioni e le regole che questo sistema richiede – precisa il sindaco –. Rimangono alcuni problemi legati alle utenze delle seconde case, per le quali ci stiamo attrezzando, e criticità per alcune zone difficilmente raggiungibili dai mezzi come ad esempio il centro storico e alcune aree isolate del forese». Non mancano nemmeno i “furbetti” che abbandonano i rifiuti vicino ai cassonetti. Infatti, le autorità competenti hanno cominciato ad elevare le prime sanzioni a coloro che hanno abbandonato rifiuti indifferenziati. «Le sanzioni, di importo pari a 200 euro, hanno l’obiettivo principale di scoraggiare comportamenti scorretti da parte degli utenti».

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