Sant’Agata sul Santerno, lupi attaccano una casa: cane sbranato nel cortile

A nulla è valso quel nome così battagliero con cui il cagnolino era stato chiamato dai suoi padroni. Il piccolo Rambo, un bastardino di 11 anni, è morto sbranato nella nottata tra domenica e lunedì, probabilmente vittima dell’attacco di uno o più lupi.
L’ennesimo che si verifica nelle campagne di Sant’Agata sul Santerno, quelle adiacenti agli argini del fiume.

Nessuno ha visto cosa sia successo veramente, ma il sopralluogo dei veterinari dell’Ausl ha evidenziato alcuni particolari, tra cui le modalità e la brutalità di quei morsi che ne hanno dilaniato il corpo, che confermerebbero questa ipotesi.

Tutto è iniziato nel cortile di un’abitazione che si trova in una traversa di via Tiglio, a ridosso del fiume Santerno.

Nel cuore della notte i proprietari, marito e moglie, hanno sentito i loro due cani (l’altro si chiama Bill, un bastardino di 7 anni) abbaiare in modo insolito. Nemmeno il tempo di uscire fuori e capire cosa stava succedendo che il più anziano era come scomparso.
L’altro, fortunatamente, è riuscito a mettersi in salvo rifugiandosi in casa. Tuttavia le ricerche nell’immediato non hanno portato a nulla.
Uccise anche galline
Solo verso le 6 di mattina il cadavere di Rambo, letteralmente dilaniato, è stato ritrovato, a oltre duecento metri dal cortile in cui ha scodinzolato per l’ultima volta. Una scena straziante per i coniugi che assieme ad alcuni vicini hanno contattato le forze dell’ordine e poi i veterinari.

Nelle stesse ore e sempre in quei luoghi, anche se la segnalazione non è stata ufficializzata, pare che ad essere finite tra le fauci dei lupi siano state un paio di galline.
Nascosti nella vegetazione
Nella Bassa Romagna gli avvistamenti di lupi sono sempre più frequenti e ravvicinati. Molto spesso nei terreni a ridosso dei fiumi, che per questi animali “selvatici” ormai sono delle vere e proprie autostrade. Facile per loro spostarsi anche di decine di chilometri in pochissimo tempo, con la complicità della vegetazione che li rende ancora più invisibili.
Precedenti incursioni
Sotto gli occhi di tutti invece sono le loro incursioni: allevamenti, imprese agricole e cortili sono ormai sotto assedio. Proprio come è accaduto esattamente due settimane fa.
Anche in quel caso, nella nottata tra domenica e lunedì un branco di lupi ha fatto strage di anatre e oche di proprietà dell’azienda La Saracca di Conselice.

Oltre al danno economico subito, con 18 volatili uccisi, c’è da rilevare, infatti, come gli attacchi di lupi – anche in questo specifico caso accertato dai veterinari dell’Ausl che hanno eseguito il sopralluogo in azienda – stiano avvenendo con più frequenza anche in pianura. Sarebbero, infatti, tre, compreso quello ai danni dell’azienda agricola La Saracca, gli episodi accertati sul territorio comunale. Nei mesi scorsi invece la loro sagoma era stata immortalata nelle campagne di Bagnara e Massa Lombarda.

Il cane dilaniato a Sant’Agata sul Santerno

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