Sant’Agata sul Santerno, il medico sospeso: “Non sono un no vax, ho delle patologie”

Dopo la sospensione nell’ottobre scorso e la recente proroga della stessa fino al 15 giugno, il dottor Michelangelo Costa, fino a quel momento medico di base a Sant’Agata sul Santerno, è pronto a impugnare il provvedimento.

Il ricorso che sta ultimando non arriverà mai a Bologna, avendo scelto di rivolgersi a Roma. Non sarà infatti il Tar dell’Emilia-Romagna a decidere sul suo reintegro bensì la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, nota come Cceps.

Certificazione non accolta

Costa, sospeso dall’Ordine dei medici di Ravenna perché non si è sottoposto alla vaccinazione anti-Covid, è convinto di poter essere esonerato dall’inoculazione perché non compatibile con alcune sue patologie. Tuttavia la certificazione che ha presentato a suo tempo all’Ausl non è bastata a convincere i colleghi e quindi dovrà prepararsi al giudizio della commissione romana. In realtà per ora nulla è cambiato, tranne la modalità per essere esonerati: da quest’anno tutta la documentazione deve essere presentata direttamente all’ordine professionale e non più all’Ausl.

La petizione popolare

Costa non è mai stato un no vax e non ha nemmeno mai sconsigliato ai suoi pazienti di sottoporsi alla campagna di vaccinazione, come hanno confermato molti di loro. Sicuramente lo pensano le centinaia di persone che hanno dato il via ad una petizione per la revoca di quel provvedimento, che ad oggi ne invalida l’esercizio della professione.

Per il medico di Sant’Agata, a cui mancano ancora 8 anni per andare in pensione, non resta altro che sperare di vincere il ricorso e far valere le sue ragioni, oppure “ravvedersi” e decidersi di vaccinare. In realtà ci sarebbe un’altra opzione che vale per chiunque non sia regolarmente vaccinato. Un chiarimento, perché di fatto mai esplicitato per alcune categorie professionali, lo abbiamo chiesto proprio a chi quella sospensione l’aveva firmata. «Ogni medico per poter esercitare deve attenersi alle norme previste riguardanti le vaccinazioni. Qualsiasi persona guarisca dal Covid-19 ha una certificazione della validità di 6 mesi – conferma il presidente dell’Ordine dei Medici di Ravenna, Stefano Falcinelli – e in questo caso dovrebbe essere reintegrato».

Su questa possibilità – che ovviamente nessuno si augurerebbe, soprattutto se gravato da patologie serie – si aprirebbe il capitolo degli asintomatici, che in quanto tali potrebbero essere già guariti, e quindi esentati, ma non saperlo e, soprattutto, non poterlo adeguatamente dimostrare. Non è chiaro infatti se e come potrebbe bastare la “conta” degli anticorpi.

«Voglio tornare a esercitare»

«Sono certo – ribadisce Costa – di poter dimostrare che per le mie patologie questa vaccinazione è controindicata e quindi non mi ci posso sottoporre. Spero in una rapida risoluzione della vicenda, anche per poter tornare ad assistere i miei tanti pazienti, un desiderio reciproco che non smettono mai di esternarmi. Il mio auspicio è che qualcuno possa confermare le mie certificazioni e io abbia la possibilità di tornare ad esercitare la mia professione».

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