Sant’Agata sul Santerno, ecco le idee per abbellire le rotonde

Sono state pubblicate le idee vincitrici del bando per l’ideazione di due opere d’arte da collocare su altrettante rotatorie presenti nel territorio comunale di Sant’Agata sul Santerno lungo la San Vitale.
Per la rotonda che interseca la Pedergnana, l’opera si intitola «Tra le città» ed è un’idea di Matteo Cecchinato. L’ispirazione trae spunto dalla posizione geografica strategica di Sant’Agata sul Santerno, idealmente crocevia tra le città di Ravenna, Bologna e Ferrara. L’opera consiste nella realizzazione di una pavimentazione a forma di vela le cui punte (orientate verso le tre città) sono arredate con delle porte artistiche.Matteo Cecchinato è nato nel 1975 a Padova. Dopo gli studi classici si iscrive alla Facoltà di Ingegneria di Padova, dove si forma per alcuni anni e al contempo coltiva l’interesse per la pittura, la grafica e la fotografia. Al suo attivo diverse collaborazioni con gallerie d’arte italiane e partecipazioni a diverse mostre collettive e personali, sia in Italia che all’estero.
Per la rotonda tra la San Vitale e la Bastia, l’idea premiata è invece di Stefano Cangini e si chiama «La memoria del cuore», e consiste in un’opera in ferro che raffigura un cuore e una chiocciola: la chiocciola, procedendo lentamente, simboleggia la crescita spirituale, la sua conchiglia può essere vista come il valore dell’indipendenza e della libertà; nell’opera anche il cuore, creato e simboleggiato da una radice che emerge dalla terra, rappresenta la moralità e l’amore che fa parte del genere umano. Questi due simboli nell’opera si uniscono, si fondono: spirito e amore. Con la lentezza della chiocciola si evoca la strada da seguire con tenacia e fermezza, il cuore simboleggia l’amore verso la propria terra, i propri cari e dalla terra nasce come una radice contorta, perché «i nostri cuori portano con se ferite e cicatrici». Queste ci ricordano che si può guarire dal dolore e dalla sofferenza, legandoci alle persone e ai luoghi a noi più cari.Stefano Cangini, classe 1970, è laureato all’Accademia di Belle arti di Ravenna, città dove vive e lavora come pittore e mosaicista.

Il progetto di “La memoria del cuore” sulla rotonda


Ora le idee, valutate da un’apposita commissione tecnica, passeranno al vaglio dell’Amministrazione comunale e dell’Ufficio tecnico, per stabilire tempi, costi e modalità della loro realizzazione
Il bando è stato pensato dall’Amministrazione comunale per incentivare la creatività e sviluppare modalità di decoro e arredo urbano attraverso i linguaggi dell’arte. A ciascuno dei due autori è stato assegnato un contributo di 500 euro.

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