Sanpa pronta ad accogliere la ragazzina incinta picchiata per droga

CORIANO. “Una ragazza di soli 17 anni incinta persa nel bosco di Rogoredo è una di quelle notizie che nessuno vorrebbe mai leggere sui giornali. Il dramma della tossicodipendenza di una giovanissima reso ancora più devastante dall’attesa di un bambino”. Si legge in un comunicato della Comunità di San Patrignano che si dichiara pronta ad accogliere la ragazza incinta picchiata nel cosiddetto bosco della droga.

“Un dramma figlio di una società in cui il problema è sempre più normalizzato, dove si ritiene scontato per un giovane far uso di sostanze, con un mondo adulto che gira la testa dall’altra parte facendo finta di non vedere, quando invece spesso è parte in causa nel problema. Un dramma di cui le istituzioni devono farsi quanto prima carico, comprendendo che il problema va affrontato giorno dopo giorno prevenendo ed educando, e che non esistono soluzioni facili di fronte a un fenomeno criminale che si rinnova continuamente”.

Ben conosciamo il problema della dipendenza fra le ragazze minori – fanno sapere da San Patrignano -, un fenomeno in crescita come vediamo attraverso il centro per minorenni che abbiamo all’interno della nostra comunità. Oggi arrivano ragazzine a tutti gli effetti tossicodipendenti a cui si sommano tutti i disagi e i problemi comportamentali. Allo stesso tempo ben conosciamo il dramma di madri tossicodipendenti che da noi si ritrovano e scoprono il piacere dell’essere madri e la bellezza dei loro bambini. Dal ’78 ne abbiamo accolte 430 e ad oggi ne abbiamo sei, ed è meraviglioso vedere e seguire la loro rinascita e crescita, mentre imparano a prendersi cura del loro bambino.

“Per questo, nel caso in cui la ragazza avesse voglia di intraprendere un percorso di recupero – è il senso dell’invito -, siamo a offrire la massima disponibilità ad accoglierla e seguirla in tutte le sue necessità. Sarà un cammino non semplice, ma ricco di soddisfazioni, in cui l’aiuteremo a vivere al meglio la gravidanza preparandosi per accogliere con gioia la nuova vita e tornare a guardare con fiducia al futuro”.

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