Critiche erano già piovute dalla minoranza, compattamente dal centro destra. Ma a tenere in bilico la nomina, da parte del ministro della Salute Roberto Speranza, a commissario ad acta per la Calabria di Giuseppe Zuccatelli ora ci sono bordate che arrivano dalla parte (numericamente) più corposa della maggioranza: il Movimento 5 stelle. Il caso è quello noto: un video virale sui social network in cui Zuccatelli nega in maniera robusta e colorita l’utilità delle mascherine per il contrasto alla pandemia.

Un video del quale si è scusato ed a sostenuto fosse stato girato in un periodo (marzo) in cui ancora anche l’Oms consigliava la mascherina solo a malati ed operatori sanitari.

Video che invece sarebbe stato girato a fine maggio, quando ormai l’uso del presidio era abbondantemente sdoganato come fondamentale a livello globale.

Oggi il viceministro alla salute Pierpaolo Sileri ha cercato di calmare il fronte interno del Movimento 5 Stelle che, soprattutto in Calabria, rigetta la nomina di Giuseppe Zuccatelli.

«La mia opinione su Zuccatelli è in linea con il ministero – spiega – Giuseppe Zuccatelli (attualmente in quarantena perché positivo al tampone, ndr) è già presente sul campo e ha sicuramente un curriculum di esperienza. Non andrei a vedere il passo falso sulla mascherina che comunque condanno. Io vorrei che anche i cittadini, come i miei colleghi politici, misurassero le persone in base ai risultati. Quindi se i risultati tra qualche mese non ci sono via a calci nel sedere anche lui. Dobbiamo iniziare a pensare che il merito deve guidare le nostre scelte».

Una parte del Movimento Cinquestelle è impegnata nel tentativo, complicato, di convincere Gino Strada ad accettare un ruolo, meglio se proprio quello dato a Zuccatelli, nella gestione della sanità calabrese.

«Ho avuto alle 16 un incontro con deputati e senatori del Movimento 5 Stelle proprio per discutere la problematica della Calabria. Era una discussione già programmata dopo venerdì. Ho ascoltato i miei colleghi e quelle che sono le loro osservazioni», ha detto ancora Sileri che ha poi ricordato il decreto Calabria che ha ottenuto il via del Governo la settimana scorsa.

Una candidatura a Gino Strada che viene chiamata a gran voce anche dall’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano.

«Dopo lo scandalo Cotticelli il governo nomina Zuccatelli. L’ex generale non sapeva che la gestione dei fondi Covid era di sua competenza. Tutti i cittadini calabresi dovremmo avviare un’azione risarcitoria contro questo ex generale espressione dei poteri militari per recuperare i soldi dei suoi lauti compensi».

L’ex sindaco di Riace parla senza mezzi termini come nel tempo ci siano stati «Milioni di euro occultati da destinare con molta probabilità alla sanità privata, ai poteri forti e deviati dello Stato, massonerie e mafie. Non ho intenzione di aprire polemiche personali, non è questo il contesto, ma voglio scrivere che uno dei reati che mi contestano nel procedimento giudiziario, tutt’ora in corso e per il quale sono stato sospeso come sindaco, è perché non ho chiesto ai cittadini immigrati residenti a Riace, 30 centesimi per il rilascio delle certificazioni anagrafiche. La risposta del governo allo sconcerto dei calabresi in seguito alle dichiarazioni del commissario alla sanità Cotticelli è con la nomina di un altro commissario, già negazionista. Una nomina quella di Zuccatelli dunque insufficiente e deludente».

«La nomina di Gino Strada come responsabile della sanità calabrese – conclude Mimmo Lucano – potrebbe essere la luce in mezzo alle ombre di poteri forti e perversi che per anni hanno dissanguato la nostra terra. Gino non appartiene ai giochi perversi del potere».

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