La sanità e la cosa pubblica secondo Nadia Urbinati

La sanità e la cosa pubblica secondo Nadia Urbinati
Nadia Urbinati

BELLARIA. «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione»: diritti e doveri, nell’articolo 1, diritti e doveri che dovremmo considerare come una guida quotidiana alle nostre azioni.
«E a volte sembra invece che il senso della responsabilità individuale fatichi a guidare i nostri comportamenti. In questi giorni difficilissimi pare che subentri una specie di “innamoramento” per il modello cinese, un sistema dirigistico che non ha certo bisogno di autocertificazioni, che sono il simbolo di un ordine politico che vuole il nostro assenso all’ubbidienza…».
A parlare è Nadia Urbinati, bellariese, docente di Scienze politiche alla Columbia University di New York, autrice di saggi e articoli fra cui il recentissimo Io, il popolo (Il Mulino, 2020), e collaboratrice di quotidiani sui temi della sovranità, della rappresentanza politica e della democrazia.
La casa editrice forlivese Una Città ha anche pubblicato il suo intervento I fondamenti democratici del mutualismo.
«Anche quanto sta succedendo ora, l’accettazione delle misure decise per arginare il Covid 19 – chiarisce la studiosa –, è un segno della responsabilità e della libertà, indici di una democrazia costituzionale, non, appunto, di una specie di dispotismo funzionalista». L’intervista a Nadia Urbinati sul Corriere Romagna in edicola oggi, 20 marzo

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