Sandrelli in tour per la Romagna

FORLÌ
Egoista, presuntuosa, autoreferenziale e lamentosa, sempre alla ricerca del principe azzurro, sempre delusa dalla realtà: chi non ha un’amica così? L’immaginazione di Francesco Niccolini ci fa conoscere un’altra di queste donne insopportabili e tenerissime, con lo spettacolo Lucrezia forever! interpretato da Amanda Sandrelli, al teatro Diego Fabbri di Forlì lunedì sera 28 febbraio (ore 21).
Lucrezia è liberamente ispirata al personaggio creato da Silvia Ziche, e in effetti proprio di graphic theatre si deve parlare per questa pièce. Accanto ad Amanda Sandrelli infatti ci sono tre attori animati (e uno piuttosto inanimato…) grazie a Davide Giannoni e Francesca Pasquinucci, di Imaginarium Creative Studium, che disegnano anche le scene: la coproduzione di Arca Azzurra e Accademia Perduta è realizzata per il Graphic Novel Theatre di Lucca comics&games in collaborazione con il Teatro del Giglio di Lucca.
Lucrezia ha un amante, sposato: lo lascia. Trova il grande amore: ne viene lasciata. Infine forse si imbatte nel principe azzurro, nelle inedite sembianze di un personaggio veramente… da favola! A raccontare tutto questo, messaggi Whatsapp, telefonate ma anche tanti dialoghi, fra il personaggio in carne e ossa e quelli digitali. Originale e assolutamente naturale questa modalità narrativa, che nella stagione in corso Accademia Perduta ha già adottato con il bellissimo L’Oreste con Claudio Casadio, sempre di Niccolini e in collaborazione con Lucca Comics. Il fumetto alleggerisce, sdrammatizza, racconta in questo caso il mondo delle donne di oggi, non più disposte a incarnare certi ruoli: l’amante rassegnata dell’uomo sposato, la lavoratrice intellettuale non capita e sottopagata… ma la narrazione è lieve, autoironica, realistica e allo stesso tempo capace di virare senza paura verso la fiaba più fiaba che c’è quando Lucrezia incontra un depresso, simpaticissimo genio della lampada.
Non si tratta infatti di un semplice adattamento delle strisce di Ziche, Niccolini parte da quella Lucrezia, e poi la mette al centro di una storia tutta sua. «Una sottile storia psichedelica con risvolti noir – aggiunge – tutta ambientata nell’appartamento di Lucrezia, impegnata a cucinare e risolvere problemi di convivenza e piani per il futuro con tre suoi amanti, vecchi e nuovi. Oltre a loro, un fantasma e un genio della lampada. Tutto da ridere. O da piangere, a seconda dell’umore».
Niccolini gioca con i linguaggi, con una classica drammaturgia teatrale intrecciata alla grafica e alla tecnologia. Sia lui che Sandrelli si sdoppiano, prestando le proprie voci anche a due dei personaggi disegnati: la terribile nonna, e il genio della lampada protagonista di un intervento risolutivo. Almeno per il momento: per Lucrezia, per tante, la vita è fluire…
Lo spettacolo viene proposto il 1° marzo al teatro Masini di Faenza, il 2 marzo al Mentore di Santa Sofia, l’8 e 9 marzo al teatro Chiari di Cervia.
Info: 0543 26355 € 29-27. teatrodiegofabbri@accademiaperduta.it

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