San Piero, una classe in meno nella futura scuola: sos dei genitori

A inizio giugno hanno scritto al dirigente dell’Ufficio scolastico per la Provincia di Forlì-Cesena chiedendo che le future prime siano tre, come tre erano le quinte della scuola primaria “Giovanni Pascoli” di San Piero nello scorso anno scolastico, e non due come finora comunicato. Ora i genitori degli studenti che frequenteranno le classi prime della scuola media “Manara Valgimigli” continuano e rimanere in un’attesa “fiduciosa”. In una riunione a fine maggio col dirigente dell’Istituto scolastico comprensivo di Bagno di Romagna, Giuseppe Messina, e con la vicepreside Daniela Corzani, è stato detto ai genitori che i 49 ragazzi sarebbero stati inseriti in sole due classi. Ancora la richiesta di formarne invece una in più non ha avuto riscontro da parte dei dirigenti scolastici, ma il sindaco Marco Baccini, che l’ha ricevuta per conoscenza, ha subito comunicato al dirigente scolastico provinciale di «sostenere la richiesta dei genitori».

Scuola nel container

Il problema è che il plesso dove attualmente è ospitata la scuola media di Bagno di Romagna «non è una scuola a tutti gli effetti – scrivono i rappresentanti dei genitori – dal momento che si tratta di un container, progettato e costruito per ospitare la Protezione civile e non una scolaresca. Le aule sono estremamente esigue, assolutamente inadatte ad ospitare classi così numerose». Più che mai tenendo conto di una situazione pandemica ancora in essere.

Alunni con disabilità

I genitori segnalano inoltre che le norme prevedono, in caso di presenza di bambini o ragazzi con disabilità, un numero massimo di alunni per classe inferiore alle 20 unità, con possibile deroga fino al 10%. Gli studenti in situazione di handicap sarebbero complessivamente 4. Quindi le due classi, in questo caso, non dovrebbero essere composte da più di 22 alunni, per un totale di 44 studenti, ma i nuovi iscritti alla prima media sarebbero 49. Altri problemi, viste le ridotte dimensione delle aule, potrebbero riguardare aspetti legati alla sicurezza ed alla rapidità di evacuazione in caso di necessità. Per tutti questi motivi i genitori hanno chiesto che la questione venga riesaminata e si preveda l’avvio di tre classi prime.

Sindaco al fianco dei genitori

Il sindaco Marco Baccini sostiene la richiesta, evidenziando che i locali «dell’attuale sede della scuola secondaria di primo grado non consentono l’adeguata permanenza di 25 studenti in una medesima aula». Fa notare che «l’attuale sede temporanea consiste in moduli prefabbricati che presentano alcune criticità quali spazi limitati delle aule e relativa inadeguatezza di aerazione ed illuminazione. Si chiede pertanto di rivedere la formazione delle classi prime con la previsione di tre classi, quantomeno fino a quando gli studenti non potranno accedere alle aule della nuova sede scolastica, ragionevolmente a partire dal 2024».

Si spera dunque che la richiesta possa essere accolta, considerando i disagi che studenti e insegnanti dovrebbero sopportare a causa dei limiti dell’attuale struttura provvisoria.

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