San Piero, ponte Bailey da sostiuire: costi saliti a 3 milioni

Si è aggiornato il progetto di fattibilità per il nuovo ponte sul Savio che a San Piero in Bagno andrà a sostituire il ponte in ferro Bailey. Grazie a un contributo ministeriale di 175.000 euro, l’amministrazione comunale aveva provveduto ad affidare un incarico già lo scorso anno. Ma la previsione di spesa è lievitata e per presentare una nuova domanda di contributo allo Stato per costruire il ponte ora la Giunta ha approvato un nuovo progetto di fattibilità tecnica ed economica. Scade giovedì il termine per la presentazione di progetti e richieste ai sensi di specifiche leggi nazionali. Una domanda di finanziamento per 2,5 milioni di euro era già stata presentata dal Comune lo scorso 14 febbraio 2022. La richiesta era stata valutata ammissibile, con decreto dello scorso 18 luglio, dal capo-dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, ma al momento il contributo non è stato assegnato per mancanza di fondi sufficienti per il 2022. A questo punto, l’amministrazione ha deciso di procedere alla presentazione di un’analoga richiesta di contributo, questa volta per 3 milioni, sulla annualità 2023, da effettuare appunto entro il 15 settembre. Il progetto di fattibilità, oltre agli studi di carattere tecnico, ambientale e urbanistico, prevede anche un calcolo sommario della spesa, quantificata ora in 2,4 milioni come base d’asta per l’appalto e 600.000 euro come somma a disposizione dell’amministrazione per imprevisti, direzione lavori ed Iva. Si sono previste alcune alternative sia per la sistemazione esterna (con rotatoria o senza rotatoria nell’area del Pincio e di via Crocesanta), sia per quanto riguarda la struttura del ponte (con struttura reticolare o con struttura ad arco). L’attuale e storico ponte in ferro fu posizionato temporaneamente nel 1965 dall’esercito e il Comune versa annualmente 8.000 euro a titolo di locazione, oltre a farsi carico delle frequenti spese di manutenzione per l’assito in legno, fonte di rumorosità e fastidio per i residenti in zona. Il nuovo ponte – aveva a suo tempo spiegato il sindaco Marco Baccini – dovrà essere «moderno e sicuro, a doppia carreggiata (l’attuale ponte Bailey è transitabile a senso unico alternato, ndr), con una architettura nuova e innovativa, ma confacente con il tessuto architettonico del tessuto urbano». E «potrà rispondere adeguatamente alle esigenze di molte aziende locali, di tanti cittadini residenti nel comune di Bagno di Romagna ma anche in quello di Verghereto e dei turisti che raggiungono le località di Valgianna, Acquapartita, Alfero e del Fumaiolo».

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