San Piero, offerta del Comune per l’ex sede della Clafc

Il municipio cambia sede e andrà a insediarsi in piazza Allende, nello storico palazzo Rivalta-Paganelli, negli ultimi anni sede della cooperativa Clafc. L’operazione “bomba” verrà esaminata e portata all’approvazione nel corso del consiglio comunale convocato per mercoledì 28 settembre

Dopo l’ultimo tentativo di vendita all’asta, con scadenza il 2 agosto 2022, andato deserto, l’amministrazione comunale ha presentato una proposta irrevocabile d’acquisto e ormai, oltre alla “benedizione” finale del consiglio comunale, alla chiusura dell’operazione manca solo il benestare del Ministero, dal quale dipende tutta la procedura di messa in liquidazione della Clafc. E così dopo il “vecchio” municipio di piazza Martiri sul quale si stanno ultimando i lavori di adeguamento sismico, e dopo la attuale sede provvisoria di Palazzo Pesarini, si affaccia la possibilità di una sede definitiva e adeguata, tale da poter ricomprendere al proprio interno tutti gli uffici e i servizi che anche il “vecchio” municipio non riusciva più a contenere.

«Da un anno a questa parte avevamo maturato interesse all’edificio della Clafc – spiega il sindaco Marco Baccini – che può ospitare tutti gli uffici comunali e quindi assicurare maggiore efficienza gestionale. E col trasferimento degli uffici si potrà anche contribuire a dare impulso e vivacità alla piazza, cuore pulsante del paese».

Attualmente, ma anche con la storica sede municipale funzionante, tutti gli uffici riguardanti i lavori pubblici hanno sede in una palazzina adiacente il municipio, in locali di proprietà comunale, e gli uffici della polizia locale hanno sede al Teatro

La sede della Clafc è stata tra l’altro risistemata in tempi recenti e non avrebbe bisogno di dispendiosi interventi. «I locali sono tutti cablati e connessi – continua Baccini – con internet, con impianti telefonici, con ascensore per portatori di handicap. Sarebbe una sede immediatamente fruibile».

Anche il costo, a questo punto, è diventato allettante, dopo che il primo tentativo d’asta, nel 2017, aveva visto un prezzo base di 1.352.837 euro. «Il giorno dopo l’esito dell’ultima asta – prosegue il sindaco – ho inviato una proposta irrevocabile d’acquisto al commissario liquidatore Aldo Ferretti, al prezzo di 413.550 euro e cioè il prezzo base dell’ultimo tentativo d’asta. Teniamo conto tra l’altro che a questo punto al Comune torneranno circa 50.000 euro di Imu che dovevamo incassare dalla Clafc e che potremo mettere in vendita la palazzina che attualmente ospita i lavori pubblici, con una valutazione di circa 230.000 euro». Insomma, alla fine l’uscita in liquidità per il Comune potrebbe essere di soli 120-140mila euro.

«Dovremo anche procedere a una riflessione sul futuro utilizzo della sede storica del municipio – conclude Baccini – che potrebbe diventare sede di un centro civico, con biblioteca, attività di associazioni, corsi di musica».

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