San Piero, morto l’ultimo abitante della frazione di Vessa

Ieri si è celebrato l’ultimo funerale a Vessa. L’ultimo semplicemente per il fatto che è deceduto l’ultimo residente stabile, Luciano Farfaneti, all’età di 88 anni.

Vessa è un antico borgo sulla sinistra del Savio, a 4 chilometri da San Piero scendendo verso valle. Per oltre 25 anni ha resistito come unico abitante stabile residente per tutto l’anno, fino a che non ha dovuto seguire alcune cure a Forlì dove nei giorni scorsi è deceduto. I parenti hanno fortemente desiderato che Luciano trovasse nella “sua” chiesa di Vessa, dove ormai si celebra in pochissime occasioni durante l’anno, il luogo del rito funebre. Ed è stato sepolto nel cimitero della località.

Tornato a risiedere a Vessa, dove era nato, circa 37 anni fa, dopo aver lavorato come camionista per una ditta di Monteleone in comune di Roncofreddo, Farfaneti si era abituato a vivere da solo e a lavorare la terra. Un po’ di compagnia ma sempre per brevi periodi ce l’aveva durante l’estate, quando tornava a Vessa per qualche tempo qualche famiglia originaria del posto. D’altra parte Farfaneti era di carattere schivo e riservato. Uno degli unici momenti per stare tra la gente era giusto il mercato settimanale del mercoledì di San Piero, che frequentava per qualche compera e qualche necessità. Unico abitante di Vessa, per tanti anni aveva anche le chiavi e la cura della chiesa.

Tra le curiosità di Vessa ci sono anche le visite di Dante al conte Guido il Selvatico nel suo castello, nella rocca sopra l’abitato. E lo stesso Luciano Farfaneti in qualche modo contribuiva a mantenere viva questa storia. «In una delle case più vecchie del borgo – raccontava qualche anno fa – c’erano degli antichi scantinati e si diceva che lì c’era la camera dove aveva dormito Dante».

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