San Piero in Bagno: sede dei pompieri soffocata dalla burocrazia

Tempi lunghi e procedure burocratiche farraginose per la realizzazione della nuova sede del distaccamento dei vigili del fuoco nella ex casa cantoniera. Al momento non si è ancora avviata la fase della progettazione.

Vulnerabilità sismica

La novità è che dopo la sottoscrizione della convenzione tra Unione dei Comuni e Ministero dell’Interno con la quale si affidava all’Unione dal giugno 2020 ogni attività necessaria alla realizzazione dell’opera, a partire dalla sua progettazione, a fine ottobre 2021 si è preso atto che la verifica di vulnerabilità sismica dell’area è stata correttamente compiuta. Si tratta di uno studio e di una verifica preliminari all’avvio della fase della progettazione vera e propria. Al momento l’Unione dispone solamente di uno studio di fattibilità preliminare dell’opera, fornito dal ministero degli Interni.

I tempi burocratici

L’obiettivo consiste nel recupero dell’edificio principale esistente della casa cantoniera con l’annesso magazzino esterno prevedendo nell’area un ulteriore edificio. Sottoscritta dunque la convenzione tra Unione e ministero il 4 giugno 2020, il 16 dicembre 2020 è stato affidato l’incarico per la verifica di vulnerabilità sismica all’ingegner Emanuele Casamenti in Associazione temporanea di impresa con il geologo Luca Ugolini. Ma poi c’è voluto il parere contabile positivo da parte del ministero, che è arrivato il 3 maggio 2021. E l’incarico è stato formalmente assegnato il 3 giugno 2021.

I ritardi

«L’avvio del servizio (di verifica di vulnerabilità sismica, ndr) ha subito ritardi rispetto all’affidamento – scrive l’Unione – e l’esecuzione ha scontato un sostanziale allungamento dei termini previsti anche per impraticabilità dell’area». Inoltre, «causa oggettivi impedimenti e prolungamento di tempi su esiti tecnici»”, si è resa necessaria una proroga di 45 giorni per il termine dell’incarico, a sua volta oggetto di una sospensione per circa 70 giorni. Insomma, a questo punto studi e rilievi sono stati consegnati, la documentazione è stata consegnata al dipartimento dei vigili del fuoco e l’amministrazione degli Interni può saldare il compenso ai tecnici per oltre 27.000 euro. La verifica di vulnerabilità sismica ha compreso l’analisi di edifici e area, una verifica geologica e geotecnica e una prima stima dei costi da sostenere.

Anni di trattative

Dopo anni di incontri e trattative (almeno a partire dal 2015) e dopo l’avvenuto riconoscimento di distaccamento permanente per i vigili del fuoco di Bagno di Romagna, nel settembre 2018 si è formalizzato con la Provincia l’atto di acquisto della ex casa cantoniera di San Piero da parte del ministero degli Interni. Il costo di 370.000 euro è stato coperto per 320.000 euro dal ministero e per 50.000 dal Comune di Bagno di Romagna che nell’edificio insedierà il Centro operativo comunale di protezione civile e dove avrà sede anche l’associazione di protezione civile Volontari Alto Savio.

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