San Piero in Bagno, i lavori del municipio finiti entro marzo 2022

Il sindaco Marco Baccini interviene sul cantiere di riqualificazione e adeguamento sismico della sede del municipio che «ha maturato un considerevole ritardo rispetto ai tempi originari di esecuzione. Il progetto riguarda sostanzialmente l’adeguamento sismico dell’immobile, con opere di intervento sulle pareti interne, cerchiatura delle finestre e ricostruzione del tetto. Il programma di intervento, per un valore originario di 862.000 euro totalmente finanziato con un contributo europeo, prevedeva l’avvio delle opere entro il 31.12.2016 e la realizzazione entro il 31.12.2018».

Analizza lo sfasamento dei tempi originari: «In primo luogo, nelle more della progettazione sono entrate in vigore le disposizioni dettate dal nuovo Codice degli appalti pubblici, con tutte le conseguenti ed inevitabili difficoltà sulle prime applicazioni interpretative. In progresso di tempo, poi, sono altresì subentrate ulteriori problematiche di natura organizzativa che hanno rallentato l’attività dell’ufficio lavori pubblici, ovvero il trasferimento per mobilità volontaria presso altro ente di due responsabili del settore, nonché anche responsabili unici del procedimento dell’intervento, con conseguente slittamento delle tempistiche inizialmente preventivate per l’esecuzione dei lavori. Alla luce di queste difficoltà, si sono pertanto verificati ritardi già nelle fasi antecedenti a quella di realizzazione delle opere, che sono effettivamente iniziate l’1.10.2019, con termine di ultimazione originariamente previsto per il 21.08.2020. Successivamente, nel momento in cui si è proceduto ad avviare la fase di realizzazione della nuova copertura, è emersa una novità proprio sulla struttura del tetto, in quanto una parte di esso, che era stata valutata in legno, è risultata essere in cemento (e solo rivestita in legno). Ciò ha reso necessaria una revisione progettuale, che ha richiesto anche l’intervento di pareri degli enti di competenza e delle necessarie interlocuzioni anche con l’ente regionale per una conseguente rimodulazione del quadro economico dei costi. Un’attività che ha richiesto tempi lunghi ed un aggravio di lavoro dispendioso, con conseguente maturazione di un evidente ritardo nella realizzazione ed ultimazione delle opere. Nelle more di queste attività, comunque la ditta appaltatrice ha eseguito e terminato tutte le opere interne di rafforzamento e consolidamento della struttura. Abbiamo inoltre “sfruttato” il tempo di sospensione per definire il progetto di riqualificazione degli infissi e per reperire le relative somme finanziarie, che pertanto procederà in parallelo con l’ultimazione delle opere, al fine di restituire un immobile complessivamente rinnovato. Attualmente, stiamo definendo la variante progettuale per la realizzazione del tetto ed il nuovo quadro economico, che ora ammonta a 927.000 euro, con la previsione di poter riavviare il cantiere nelle prossime settimane per raggiungere l’ultimazione delle stesse entro il mese di marzo 2022.

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