San Piero, gara d’appalto al via per la “Spighi”

Dopo l’approvazione a settembre del progetto definitivo-esecutivo finalmente si può avviare la fase della gara d’appalto per l’intervento di ampliamento e riqualificazione alla casa residenza per anziani Camilla Spighi.

Si sono resi necessari altri documenti e altri passaggi ma si procede, e col prossimo anno si concluderà la procedura per l’appalto e si realizzeranno i lavori. A questo punto la residenza “rinnovata” non potrà essere inaugurata che nel 2024, visto che per la realizzazione dei lavori si prevede una durata di 365 giorni naturali e consecutivi a partire dal momento del verbale di consegna.

Con l’utilizzo e il collegamento dell’attuale edificio all’adiacente villino di proprietà comunale si potranno realizzare gli spazi per un centro diurno per anziani, che consenta di rimanere in un ambiente assistito e “attivo” durante il giorno, ma anche di rientrare a casa magari con i propri familiari durante la notte. Al piano terra saranno anche realizzati spazi adeguati per la riabilitazione, le attività ricreative e la mensa. Al primo piano della palazzina verranno invece sistemati gli uffici amministrativi della casa protetta, permettendo così di liberare alcuni locali all’interno della sede attuale per ampliare i servizi di infermeria. Nella attuale sede della casa residenza per anziani all’ultimo piano verranno ricavati ulteriori spazi da destinare a deposito. I due edifici, l’attuale sede della Camilla Spighi e la palazzina adiacente, verranno collegati da un corridoio che li renderà comunicanti.

Il progetto prevede una spesa complessiva di 785.000 euro, di cui 500.000 finanziati da contributo della Regione Emilia-Romagna e 285.000 con risorse proprie dell’istituzione Camilla Spighi. La gara d’appalto, che si svolgerà con procedura aperta e a cura della stazione unica appaltante presso l’Unione dei Comuni, riguarderà dunque il restauro conservativo del villino adiacente la casa Spighi, unitamente all’ampliamento della casa residenza per anziani e alla sua rifunzionalizzazione, con l’obiettivo di rendere pienamente utilizzabile l’edificio adiacente anche attraverso la realizzazione di un collegamento coperto. E inoltre si interverrà sugli spazi del sottotetto della residenza per poterli poi utilizzare come magazzino.

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