Sette anni e nove mesi di reclusione. Con tutte le parti civili da risarcire dalla linea di confine della prescrizione tracciata a metà del giugno 2012. Molte delle quali otterranno soddisfazione da qualcuno di più “solvibile” di Silvio Vannini: la banca per cui ha svolto compiti da broker prima dell’auto denuncia alla Guardia di Finanza e dell’esplosione del caso.
È la sentenza che il giudice Nicolò Marcello ha letto ieri mattina dopo una rapida camera di consiglio, nei confronti del broker sampierano che ora vive fuori regione in un convento religioso, accusato di aver dilapidato al gioco circa 9 milioni di euro di clienti, amici e parenti. Tutti convinti di fare investimenti per il proprio futuro ed i cui soldi invece finivano per alimentare prevalentemente le casse del Casinò di Venezia.

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