San Patrignano apre al pubblico per le giornate Fai: “È un monumento sociale” VIDEO

 Scoprire leggende, storie e interni di castelli, ville, case e palazzi privati, conoscere architettura, arte e aneddoti di chiese, alberghi, scuole, università e carceri, ma anche entrare nel verde e nelle culture di paesaggi, parchi e borghi: succede sabato 15 e domenica 16 ottobre con le ‘Giornate FAI d’Autunno’. Settecento luoghi inaccessibili o poco valorizzati in 350 città d’Italia aprono porte e cancelli per il grande evento autunnale di piazza che il FAI dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture attivi da nord a sud della Penisola. “Nella lunghissima storia delle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno- racconta in conferenza stampa il Presidente FAI, Marco Magnifico– sono stati aperti 14.500 monumenti e fra questi ci sono sempre state delle stranezze: quest’anno le vogliamo mettere in rilievo perché sono l’indispensabile allargamento del patrimonio culturale italiano. Un’apertura che mi sta molto a cuore è il centro di recupero di tossicodipendenti di San Patrignano, il più grande d’Europa: i suoi laboratori di carta, tessili e mobili sono una delle avanguardie dell’artigianato italiano. San Patrignano è un monumento sociale per la cultura del nostro Paese”. La lista completa dei luoghi da visitare è sul sito del FAI www.fondoambiente.it.

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