San Mauro Pascoli, Via Crucis tolta dalla chiesa: cittadini la rivogliono

Appello per riportare la via Crucis in chiesa. I tre ricercatori di storia locale di San Mauro Pascoli lanciano un particolare appello: riavere la “Via Crucis” in chiesa.

Chiesa antica

La chiesa principale di San Mauro ha origini antiche. Venne citata in una “bolla” del 1059, allora dedicata a San Mauro abate.

In seguito, nel 1644, venne ridedicata a San Mauro vescovo di Cesena, con la consegna di una falange di un dito del santo, quale preziosa reliquia. Nel 1695 alla chiesa venne anche concesso il “fonte battesimale”, visto che fino ad allora doveva servirsi di quello della pieve di San Vito. In quell’epoca l’ingresso alla chiesa era rivolto all’attuale piazzetta Don Luigi Reggiani. Un caso molto raro di una chiesa collocata fuori delle mura del castello e, quindi, soggetta a scorribande di briganti.

Durante il passaggio del fronte, nel settembre 1944, la chiesa subì gravi danni e venne ricostruita negli anni Cinquanta del secolo scorso da don Luigi Reggiani. Dal 2016 il nuovo parroco è don Giampaolo Bernabini, detto “don Paolo”.

Formelle sparite

«Oggi grazie all’impegno di don Paolo la chiesa è stata rinnovata al suo interno – dicono Mauro Rossi, Giuseppe Casadei, Giorgio Zicchetti - è stato ricostruito il teatrino “Fausto Ricci” ribattezzato “sala polivalente Papa Francesco”. Questo attivismo ha portato ad un gran fermento e una gran voglia di fare dei gruppi scout, Masci, corale, varie associazioni, e di tanti sammauresi, che collaborano con don Paolo». Poi un ricordo e un appello: «Quante volte i chierichetti vestiti con le cotte bianche hanno accompagnato don Luigi Reggiani durante la “Via Crucis” sotto le formelle lungo le pareti della chiesa, e quante preghiere ad ogni “stazione”. Purtroppo l’attuale parroco le ha rimosse e quando veniamo in chiesa e guardiamo le pareti laterali non vediamo più le belle stazioni lignee della “Via Crucis” scolpite da un artista tirolese. Diciamo grazie a don Paolo per tutto quello che ha fatto, sta facendo, e ancora farà per tutta la comunità sammaurese. Ma molti amici ci hanno fatto notare l’assenza delle care stazioni della “Via Crucis” e ci permettiamo, a nome nostro e di questi amici, di chiederne il ripristino».

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