Alla Torre pascoliana la sorpresa della festa di Sant’Antonio abate, con benedizione degli animali come una volta, ha fatto registrare un boom di presenze, alla prima edizione. Si è svolta ieri a Villa Torlonia, nel contesto di un pomeriggio di tradizioni, musica e sapori romagnoli.
In passato, in quel luogo c’era un via vai di tanti animali da fattoria, tipici negli anni in cui il fattore era quel Ruggero Pascoli, padre del poeta, per conto dei principi Torlonia. Ieri proprio gli animali sono tornati ad essere protagonisti lì.
Tradizioni romagnole
L’associazione Torre, che conta vari volontari, ha pensato di far rivivere i riti contadini di Sant’Antonio, a cominciare dalla benedizione degli animali e del pane, e ha organizzato un’esposizione di animali da cortile e fattoria. Non sono mancati canti tradizionali con l’allegria tutta romagnola de “I Pasquarul dla Piopa” e la musica con Nicolò Di Mattia, campione europeo di organetto, ma anche racconti e tradizioni nella chiesina della Torre con gli inossidabili Radames Garoia e Nivalda Raffoni. Ricche le degustazioni di vin brulè e ciambella. Verso sera è stata accesa anche la focarina di Sant’Antonio. Allo stand gastronomico le azdore hanno avuto un gran da fare ai fornelli e a servire: tra le degustazioni tipiche a portata di mano, pancetta alla griglia, salsiccia, coppa di testa, ciccioli e le dolci cantarelle.
Benedizioni degli animali
Per la benedizione degli animali c’è stata una partecipazione in massa. C’erano oltre una cinquantina di cani e cagnolini, dalle taglie piccole a quelle più grosse, tra cui Frida, un bel esemplare di Bovaro del Bernese, di 48 chilogrammi. Poi alcuni micetti custoditi nelle apposite portantine. Ma a rallegrare tutti i presenti è stata soprattutto un’intera fattoria di animali, composta da un cavallo anglo-arabo sardo, una mucca razza Zebi nano, un asino sardo, cinque pony, un montone, due caprette e un cagnolina meticcia. Sono stati portati da Stefano Garattoni e la moglie Monia, dalla vicina località di San Vito di Rimini.
Ha benedetto tutti gli animali, su incarico del parroco di San Mauro, il diacono Roberto Antonini.
Anche il sindaco di San Mauro Pascoli, Moris Guidi, e la moglie hanno portato la loro cagnolina: «È veramente una bella manifestazione – ha detto il sindaco – nel segno delle tradizioni legate a Sant’Antonio abate e della vivacità della nostra comunità».