Sorprese dalla ricerca sul nome del Comune di San Mauro: per 70 giorni si è chiamato San Mauro di Roma. I due ricercatori sammauresi Mauro Rossi e Giuseppe Casadei, nei giorni scorsi hanno indagato sulla storia del nome della propria città.
«Un documento trovato in rete dal titolo “Storia dei Comuni - variazioni amministrative dall’Unità d’Italia” ci elenca le variazioni di nome di San Mauro Pascoli – affermano i due ricercatori – abbiamo trovato anche una curiosità: tra il 1862 e il 1863, per circa 70 giorni, il nostro Comune si è chiamato San Mauro di Roma. Ma andiamo con ordine: all’Unità d’Italia il Comune era San Mauro. Poi ha cambiato denominazione, con Regio decreto n. 978 del 9 novembre 1862 e al nome San Mauro venne aggiunto “di Roma”. Si tratta ovviamente di un errore ortografico riportato nel Regio decreto, l’esatto toponimo da aggiungere era “di Romagna”. Questa variazione diventa operativa dal 18 dicembre 1862. La municipalità sammaurese interviene e ottiene l’esatta denominazione “di Romagna”, solo il 6 febbraio 1863».
Poi nuovo cambio di denominazione, con Regio decreto n. 1350 del 22 settembre 1932 Gazzetta Ufficiale n. 248 del 25 ottobre 1932 viene sostituito “di Romagna” con “Pascoli” per onorare il poeta Giovanni Pascoli (nato il 31 dicembre 1855 nel Comune). «Questa variazione diventa operativa dal 9 novembre 1932 – confermano Rossi e Casadei – quindi dal 25 ottobre 1990, con legge regionale n. 47 del 22 ottobre 1990 c’è un distacco di una parte del territorio di Savignano con aggregazione al Comune di San Mauro Pascoli». In pratica dopo tanti anni ci si è accorti che una parte del cimitero di San Mauro Pascoli, posto a sinistra dal vecchio ingresso vicino al muro del cimitero di Savignano, insisteva sul territorio di Savignano, anomalia sistemata con una cessione del relativo piccolo terreno. Per dovere di cronaca, poi il 16 aprile 1992, anche per San Mauro Pascoli c’è il nuovo nome della provincia: da Forlì a Forlì-Cesena.