San Mauro Pascoli replica a Bellaria nella “guerra dei polli”

Se Bellaria si lamenta, San Mauro risponde. Un’altra puntata della “guerra dei polli”, dopo la missiva resa pubblica dal sindaco bellariese Filippo Giorgetti. Ora la sua collega Luciana Garbuglia risponde sia a lui, che agli altri a cui era stata mandata la prima lettera: prefetti di Forlì e di Rimini, presidente Regione, presidente Province Forlì-Cesena e Rimini

Garbuglia ricorda che «il progetto di rigenerazione di fabbricati destinati all’allevamento avicolo di via Cagnona 1330 è stato autorizzato con delibera regionale del 30 novembre, dopo vari passaggi previsti dal procedimento amministrativo. La Valutazione di impatto ambientale è stata avviata a seguito della istanza presentata dalla società agricola Circuito Verde srl il 26 febbraio 2019, interessando in primis come previsto dalla normativa vigente l’Arpae, l’ufficio regionale di Valutazione di Impatto ambientale, il servizio urbanistico dell’Unione Rubicone e Mare e il settore tecnico comunale, soggetti deputati dalla legge a esprimersi per competenza». Ricorda che «La zona individuata per l’intervento è classificata come ad alta vocazione agricola dal Piano strutturale comunale e dal Piano territoriale provinciale. Si tratta di strumenti che sorgono all’interno di un quadro normativo che ha come principi generali il rispetto dell’ambiente, la sua sostenibilità e soprattutto la tutela del paesaggio, del territorio e degli interessi dei cittadini, nonché il diritto alla salute pubblica».

Poi la stoccata: «Aspetti ben noti all’amministrazione di Bellaria-Igea Marina, con la quale confiniamo e condividiamo la vocazione balneare e turistica, e pertanto coinvolta e invitata a sottoscrivere l’Accordo di Pianificazione, fin da febbraio 2014, esprimendosi con un tacito assenso». Ma non solo. Garbuglia aggiunge «che il sito è nel Comune di San Mauro Pascoli e dista 2 km dal Comune di Bellaria-Igea Marina, che già nel suo territorio ospita un comparto produttivo avicolo da oltre 250.000 capi circa, dislocati su 3 insediamenti. In particolare il più rilevante proprio sul confine con San Mauro Pascoli, dove insiste anche una discarica in funzione fino al 1994. Gli insediamenti tuttora in funzione si trovano a circa 1,5/2 km dal mare, eppure questa situazione di fatto non ha impedito a Bellaria- Igea Marina di vantare» i risultati turistici di cui ha parlato Giorgetti. «Come può un insediamento avicolo nel territorio di San Mauro Pascoli a oltre 5 km dal mare ad andare a compromettere le performance turistiche del vicino comune di Bellaria- Igea Marina? A ciò si aggiunga che quello di San Mauro Pascoli sarà un insediamento nuovo, costruito secondo normative attuali di rispetto dell’ambiente in base a tutte le matrici ambientali valutate da Arpae: tecnologie innovative per l’abbattimento delle polveri come le dust chamber e il rispetto delle norme europee sul benessere animale. Se ad oggi si sono riscontrati odori molesti, in particolare durante la stagione estiva, questi sono senz’altro da imputare agli insediamenti attualmente in funzione, ossia agli insediamenti presenti nel territorio bellariese». E sulla lettera Garbuglia è tranchant: «Detto questo la sua lettera inviata in questo momento, dopo tutto l’iter pubblico giunto a conclusione, mi solleva un dubbio: o non si conoscono le norme, i tempi e i procedimenti amministrativi oppure s’intende solo sollevare futili polemiche». E poi linka dove potersi nel caso informare nei siti degli enti competenti.

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