San Mauro, nel cantiere sul lungomare spunta un bunker tedesco

Dai lavori del secondo stralcio del progetto Waterfront, avviati lunedì scorso per abbellire il lungomare, sono emerse ieri fortificazioni e muri in cemento armato: situati sotto l’asfalto, facevano parte del sistema di bunker tedeschi di difesa, posti davanti all’arenile nell’estate del 1944. Con l’avvicinarsi degli Alleati, nell’estate 1944, una poderosa opera difensiva con strutture fortificate fu predisposta dai Tedeschi lungo la Linea Gotica, nell’Italia centro-settentrionale. Le opere furono realizzate da lavoratori italiani in modo coattivo, con l’obiettivo di rallentare l’avanzata dell’esercito anglo-americano che stava risalendo la penisola. Alcune strutture dovevano anche ostacolare eventuali sbarchi dal mare. Vennero così installati bunker e strutture di difesa anche sulle spiagge romagnole. San Mauro Mare, come altre località marine, fu al centro di queste fortificazioni. Una si trovava dove venne costruito in seguito il dancing “Arlecchino”, la discoteca di San Mauro Mare sorta alla fine anni Cinquanta, dove anche Gianni Morandi era spesso di casa all’inizio del decennio successivo. Ma nonostante il successo che aveva all’epoca, l’Arlecchino Dancing oggi non esiste più.

I lavori

Il primo stralcio dell’importante intervento di riqualificazione del fronte mare del comune di San Mauro è terminato prima della stagione estiva, con opere costate 1 milione e 540.000 euro. Dopo la sospensione per la stagione turistica, all’inizio di questa settimana è partito il secondo stralcio, sul lato di Savignano Mare, per ulteriori 1 milione e 300.000 euro. I lavori dovranno concludersi entro la Pasqua dell’anno prossimo Gli operai sono entrati in azione da via Ruggero Pascoli e via Pineta, con un’importante riqualificazione del fronte mare. È prevista la totale demolizione di via Ruggero Pascoli, con l’allargamento del marciapiede e la realizzazione della pista ciclabile al fine di migliorare i percorsi ciclopedonali con asfalti colorati, aree verdi e l’utilizzo di nuovi materiali come il calcestruzzo architettonico. L’intervento prevede un nuovo arredo urbano e un l’installazione di un sistema di illuminazione a led. Anche via Pineta sarà completamente riqualificata.

Sorpresa ma “niente ritardi”

Ieri è spuntata fuori la sorpresa. Sono state strutture in cemento armato del 1944, mentre si scavava in via Ruggero Pascoli, davanti al noto ristorante-pizzeria “Poseidon”, sul lato monte della strada, e con la spiaggia dalla parte opposta. In linea retta sul mare c’era il dancing “Arlecchino”, che venne costruito su un bunker. Ma, a sorpresa, le fortificazioni arrivano fino sulla strada, con tanto di cemento armato. Tra l’altro, trent’anni fa, si fecero altri lavori per far passare dei tubi: ancora oggi, in corrispondenza, si notano i fori nel cemento. Non sono stata informata dei ritrovamenti – afferma la sindaca Luciana Garbuglia – ma non mi sorprendono, visto che tutti sanno che l’Arlecchino fu edificato proprio su un bunker». Poi una rassicurazione: «Essendo strutture abbastanza recenti, questo non comporterà alcun ritardo nell’esecuzione dei lavori».

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