San Mauro Mare, i Casadei dal chiosco all’osteria romagnola

Nuovo locale della catena CasaDei Romagnoli. A San Mauro Mare cambia location e genere di esercizio l’attività commerciale gestita dalla famiglia del liscio, in particolare da Carolina Casadei, una dei tre figli di Raoul, e dal compagno Raffaele Delvecchio.

I locali di famiglia

La coppia gestisce tre locali dove si mangia “alla romagnola”. A Gatteo Mare uno stabilimento balneare con annesso servizio di ristorazione e una piadineria in viale delle Nazioni. A San Mauro Mare quest’anno passano dal chiosco di piadina vicino al parco a una osteria romagnola in via Marina, a due passi dalla piazza principale della località rivierasca.

Il chiosco sammaurese

I Casadei hanno gestito per tre anni il chiosco che prima era di “Bicio e Vale”. Hanno proposto piadina con parecchia attenzione alle materie prime da metterci dentro, gigantografie musicali di famiglia, da Raoul a Mirko e alle orchestre. Scaduti i tre anni di contratto, le strade tra i proprietari del chiosco e la famiglia Casadei si sono divise. E di fianco al parco intitolato a don Ivo Rossi c’è una nuova gestione che si chiama “La piada ribelle” e che ha aperto i battenti dal 13 marzo.

Il nuovo locale

I Casadei andranno a occupare lo spazio che prima era del “Burasca”, nel viale principale della località rivierasca. Un locale con i tavoli quasi tutti all’aperto, molto frequentato d’estate lungo la passeggiata, dove metteranno in piedi una osteria romagnola di terra e di mare. «Siamo ancora indietro – raccontano Carolina e Raffaele con i lavori di sistemazione appena iniziata – e non c’è ancora una data di apertura, ma tanto finché siamo in zona rossa non c’è fretta».

Il Covid

Già, il Covid. Nel “recinto” dei Casadei a Villamarina l’hanno avuto in tredici su quattordici (l’unico che non l’ha contratto è stato Mirko) e addirittura il “re del liscio” Raoul è morto per il virus all’ospedale Bufalini di Cesena. Ma aveva fatto in tempo a vedere il locale preso dai familiari e gli era piaciuto molto.

La proposta culinaria

«Ci distaccheremo un po’ dalla piadineria – racconta Raffaele Delvecchio mentre sta facendo i primi lavori di sistemazione della struttura – La nostra idea è quella di fare una osteria dove si possono assaggiare i sapori tipici della Romagna. Il nostro slogan è che si mangia come a casa nostra. La piadina senz’altro ci sarà, ma non sarà la protagonista come nel chiosco, piuttosto servirà per accompagnare le varie pietanze, che saranno sia di terra che di mare».

La musica

I locali dei Casadei hanno sempre avuto musica dal vivo almeno una volta alla settimana, con una parziale interruzione l’estate scorsa per evitare assembramenti. E quest’anno? «L’idea è sempre quella di fare musica dal vivo, ma dovremo vedere quali saranno le regole in atto. Se si potrà, lo faremo volentieri». I protagonisti romagnoli della musica e non solo saranno senz’altro effigiati in gigantografie come era al chiosco. Sicuramente il posto d’onore sarà dedicato a Raoul Casadei. Nel locale che è ancora un cantiere intanto sono ammonticchiate in attesa di collocazione le maxi fotografie di Mirko Casadei, Samuele Bersani e di Giacobazzi. Modi diversi di dire Romagna.

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