Stretta su smartphone e social ai minori

San Marino
  • 30 giugno 2026

Fissare limiti anagrafici per l’uso piattaforme social da parte dei minori. È questo il tema di rovente attualità che ha tenuto banco nella seduta, svolta ieri mattina, dalla commissione permanente Affari costituzionali. In discussione, sul fronte scolastico, anche il nuovo sistema formativo e l’introduzione della settimana corta alla scuola media oltre a un’audizione per approfondire le criticità organizzative dell’istituto musicale visto un contratto docenti fermo al 1993.

Il dibattito

Ad aprire il confronto è Carlotta Andruccioli (D-ML), che invita ad affrontare il tema riguardante i minorenni «con equilibrio e senza contrapposizioni ideologiche». Sulla stessa frequenza viaggia la riflessione di Marco Mularoni (Dc), che sottolinea il ruolo preventivo e quindi fondamentale «di famiglie, scuola e luoghi di aggregazione». Il segretario di Stato all’Istruzione e alla Cultura, Teodoro Lonfernini interviene con una riflessione di più ampio respiro ricordando che San Marino non è estraneo alle criticità che interessano le nuove generazioni. Richiama nel frattempo il lavoro già svolto sul bullismo e sul cyberbullismo, spiegando che il relativo protocollo «è ora operativo nelle scuole di ogni ordine e grado», e ribadisce al contempo l’importanza di rafforzare il rapporto e il dialogo «tra Stato, famiglie e scuola». Sul tema degli smartphone, si dice poi disponibile ad aprire una riflessione «anche normativa», osservando che «possiamo valutare se regolamentarne l’utilizzo, come hanno già fatto altri Paesi» pur precisando che spetterà al Parlamento approfondire e valutare eventuali limiti. Il segretario affronta inoltre l’argomento spinoso dell’Intelligenza artificiale, riconoscendo che l’evoluzione tecnologica procede più rapidamente della capacità dei sistemi istituzionali di governarla senza offrire spo e sottolineando pertanto la necessità «di continuare a investire nella ricerca, nella formazione e nella sensibilizzazione». Il focus si sposta poi sul processo di riforma del sistema scolastico sammarinese già iniziata. Risultano approvati due provvedimenti ritenuti prioritari: il nuovo indirizzo della scuola superiore e approvazione del nuovo Istituto per l’istruzione e la formazione professionale, definendolo un passaggio storico che supera una visione ormai superata del Centro di formazione professionale, troppo spesso considerato in passato «una scuola di serie B» restituendo piena dignità ai percorsi tecnico professionali all’interno del sistema scolastico sammarinese. Evidenzia che sono stati avviati numerosi interventi tra cui la revisione del fabbisogno del personale scolastico, il nuovo rapporto numerico tra insegnanti e alunni nella scuola dell’infanzia, la sperimentazione delle attività extrascolastiche e dell’équipe benessere. Lonfernini annuncia inoltre che è in fase di definizione il progetto sulla fascia educativa da zero a sei anni mentre un gruppo di lavoro è ormai giunto alle battute finali sul tema della settimana corta nella media.

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