San Marino, violenze ripetute sulla compagna: 31enne condannato a un anno

San Marino

Ripetute violenze e maltrattamenti fisici verso la partner: un anno di prigionia a un 31enne italiano. Fissato il risarcimento di mille euro all’Authority per le pari opportunità, costituita parte civile tramite l’Avvocatura dello Stato, oltre alla copertura delle spese legali. La pronuncia di condanna, emessa nei giorni scorsi dal giudice di San Marino, Adriano Saldarelli, è a carico di un giovane veneto, residente a Marostica, comune limitrofo a Bassano del Grappa, in quanto ritenuto colpevole di reati di maltrattamenti e percosse, commessi ai danni della compagna, una cittadina slovacca residente a San Marino. In parallelo, per l’imputato, resta pendente in Italia un procedimento per comportamenti analoghi.

Un’esistenza al limite

Ecchimosi, bruciature e persino il distacco della retina. È solo un assaggio del baratro di orrore in cui era sprofondata la vittima e che è emerso solo di recente, dall’analisi dei referti stilati sia dal pronto soccorso del Titano sia da quello di Bassano del Grappa anche se, nello specifico, la sentenza restringe il campo a uno soltanto tra i tanti episodi di violenza cieca consumati sul suolo sammarinese in una relazione bollata dagli inquirenti come “tossica”.

Stando a quanto ricostruito, tra il 2020 e il 2024, la donna avrebbe subito un crescendo di soprusi, anche psicologici, aggravati dall’abuso di sostanze stupefacenti da parte del maltrattante. A squarciare il velo del silenzio era stata, nel 2023, la madre della vittima, mentre la ragazza non aveva mai trovato la forza di denunciare il fidanzato temendo per la propria incolumità.

Questa sentenza fa seguito a un altro verdetto che è stato emesso dallo stesso magistrato, il giudice Saldarelli, nel febbraio scorso. In quel caso un cittadino sammarinese venne condannato a due anni e tre mesi di prigione per lesioni aggravate continuate e violenze domestiche contro la propria convivente con l’obbligo di versare una provvisionale di 10mila euro come anticipo sul risarcimento dei danni.

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